La cuvée Emilien dello Château Le Puy prende il nome da Émilien Amoreau (1656–1732), uno dei più antichi antenati conosciuti della stirpe, al quale la tenuta rende omaggio attraverso questo vino emblematico. Concepito come riflesso dell’insieme degli appezzamenti delle tenute, questo vino rosso proviene dai pendii argilloso-calcarei e silico-calcarei della Côtes de Francs, a est di Bordeaux. I vigneti di Merlot, in cui sono presenti anche Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec e Carménère, sono coltivati da sempre secondo i principi della biodinamica e senza l’uso di prodotti di sintesi. La vendemmia manuale precede una vinificazione a grappoli interi, in cui la fermentazione è condotta esclusivamente dai lieviti indigeni. L’affinamento in grandi botti e barrique usate che ne consegue dura 24 mesi. Il vino viene poi imbottigliato senza filtrazione né chiarificazione, e soprattutto senza aggiunta di solforosa, al fine di preservare l’espressione dell’annata e la precisa interpretazione del terroir proprio dello Château Le Puy.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: La cuvée Emilien dello Château Le Puy è la quintessenza identitaria di questa storica tenuta bordolese, proclamata nel 2009 «miglior vino del mondo » per la sua annata 2003 dal famoso manga Les Gouttes de Dieu. Lontano dagli standard bordolesi e dai superlativi mediatici, questo Côtes de Francs si propone innanzitutto come un vino di terroir, tanto naturale quanto di alta qualità. La miscela di vitigni è fondamentale in questa cuvée, poiché conferisce una complessità naturale e una vera armonia tra la maturità del frutto e la struttura del terroir, senza che l’affinamento prevalga sulla materia prima. Da bere nei prossimi 20 anni per godere appieno della sua eleganza e raffinatezza!
Con i suoi aromi di bacche rosse e nere ben mature e le sue belle note tostate che si diffondono nel bicchiere, il profilo tutto in finezza di questo vino dell’Emilia lo rende accessibile già da oggi. L’evoluzione nel bicchiere fa emergere un intreccio di sentori di sottobosco, la cui complessità si affermerà deliziosamente dopo alcuni anni di invecchiamento.
Al palato è immediatamente seducente, con la sua consistenza succosa e corposa che avvolge il palato con una trama carezzevole e ariosa. Il volume del vino e la vellutatezza dei tannini fanno risaltare gli aromi di frutti neri fino al finale di lunga persistenza, che acquisirà profondità e rilievo con il passare degli anni. Un grande terroir la cui purezza è semplicemente superba!