Vantaggi e fedeltà

Vini dell'Alsazia

Dal Riesling austero al Gewurztraminer esuberante, l’Alsazia offre un’ampia gamma di stili, grazie a un mosaico di terreni e a tenute impegnate nell’agricoltura biologica o biodinamica.

Vini dell'Alsazia

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Pinot Bianco Expression 2024 | Agapé

Pinot Bianco Expression 2024 Agapé | Alsazia

Il Pinot Bianco Expression del Domaine Agapé è una delle cuvée più delicate di questa...

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Pinot Bianco Expression 2023 | Agapé

Pinot Bianco Expression 2023 Agapé | Alsazia

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Pinot Grigio Expression 2024 | Agapé

Pinot Grigio Expression 2022 Agapé | Alsazia

Il Pinot Grigio Expression di Agapé è una cuvée emblematica e significativa della tenuta. I...

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Riesling Expression 2024 | Agapé

Riesling Expression 2024 Agapé | Alsazia

Il Riesling Expression della Tenuta Agapé nasce da un assemblaggio di diverse parcelle della...

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Gewurztraminer Expression 2024 | Agapé

Gewurztraminer Expression 2024 Agapé | Alsazia

Il Gewurztraminer Expression della tenuta Agapé è uno dei fiori all’occhiello di questa...

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Gewurztraminer Expression 2023 | Agapé

Gewurztraminer Expression 2023 Agapé | Alsazia

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Pinot Nero Expression 2024 Agapé | Alsazia

Il Pinot Noir Expression del Domaine Agapé è stato concepito per esaltare la pura...

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Muscat Réserve 2024 | Meyer-Fonné

Muscat Réserve 2024 Meyer-Fonné | Alsazia

Il Muscat Réserve del Domaine Meyer-Fonné è un vino bianco fresco e succoso, perfetto per...

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Kritt Pinot Bianco 2023 | Marc Kreydenweiss

Kritt Pinot Bianco 2023 Marc Kreydenweiss | Alsazia

Il Kritt Pinot Bianco di Marc Kreydenweiss è considerato uno dei vini di riferimento di questo...

Prezzo 15,83 €
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Pinot 2024 | Tenuta Ostertag

Pinot 2024 Tenuta Ostertag | Alsazia

Il Pinot del Domaine Ostertag è un assemblaggio di Pinot Bianco e Pinot Grigio , due...

Prezzo 16,67 €
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Sylvaner Vieilles Vignes 2024 | Ostertag

Sylvaner Vieilles Vignes 2024 Ostertag | Alsazia

Il Sylvaner Vieilles Vignes di Ostertag è il vino simbolo della tenuta, quello da cui tutto...

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Rapsodia 2021 | Vincent Gross

Rapsodia 2021 Vincent Gross | Alsazia

La cuvée Rhapsodie della tenuta Gross è un vino da macerazione vivace, libero e intensamente...

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Crémant Rosé Murmure brut nature 2023 | Jean-Claude Buecher

Crémant Rosé Murmure brut nature 2023 Jean-Claude Buecher | Alsazia

Il Crémant Rosé Murmure brut nature di Jean-Claude Buecher nasce sui terreni granitici di...

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Gewurztraminer Hélios 2020 | Agapé

Gewurztraminer Hélios 2020 Agapé | Alsazia

Il Gewurztraminer Hélios del Domaine Agapé è la quintessenza di un vitigno leggendario...

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Kritt Pinot Bianco 2021 | Marc Kreydenweiss

Kritt Pinot Bianco 2021 Marc Kreydenweiss | Alsazia

Il Pinot Bianco Kritt della tenuta Marc Kreydenweiss è uno dei più bei Pinot Bianchi prodotti in...

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Sylvaner 2023 | Tenuta Weinbach

Sylvaner 2023 Tenuta Weinbach | Alsazia

Il Sylvaner della tenuta Weinbach proviene da vigneti situati esclusivamente nel Clos...

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Osterputz 1 2020/21 | Soil Therapy

Osterputz 1 2020/21 Soil Therapy | Alsazia

Un vero successo per un vino composto dai 7 vitigni alsaziani. Dal gusto avvolgente, si abbina molto bene ai frutti di mare. 

Prezzo 21,67 €
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Descrizione dettagliata

Dal Riesling austero al Gewurztraminer esuberante, l’Alsazia offre un’ampia gamma di stili, grazie a un mosaico di terreni e a tenute impegnate nell’agricoltura biologica o biodinamica.

Lungo 120 chilometri, tra Marlenheim e Thann, il vigneto alsaziano attraversa più tipi di terreno rispetto a qualsiasi altro vigneto francese. Granito, scisto, arenaria, calcare, marna, argilla, roccia vulcanica: qui si incontrano tredici grandi terroir del mondo, disseminati su un piedimonte dei Vosgi modellato da quasi 150 milioni di anni di sconvolgimenti geologici. Se da un lato una tale diversità è particolarmente rara su questa scala, dall’altro spiega anche perché l’Alsazia contribuisca a renderla una delle grandi regioni viticole francesi per i vini bianchi.

Una delle peculiarità dell’Alsazia è anche il suo ruolo pionieristico nelle pratiche viticole sostenibili. Tra i primissimi vigneti francesi ad aver adottato su larga scala la biodinamica, la viticoltura alsaziana ha intrapreso questa svolta già negli anni ’80, sotto l’impulso di una manciata di tenute a conduzione familiare, desiderose di preservare la vita per far esprimere al meglio il terroir.

Lungo la Strada del Vino, la selezione Mundovin riunisce 17 tenute che portano avanti questa tradizione del biologico, della biodinamica o della vinificazione naturale.

La storia recente del vigneto alsaziano si riassume in quattro date:

  • 1962, la creazione della stessa AOC Alsazia;
  • 1972, l’obbligo di imbottigliamento nella regione, che si riscontra solo nella Champagne e che da mezzo secolo garantisce la tracciabilità di ogni bottiglia;
  • 1975, il riconoscimento del primo grand cru: lo Schlossberg di Kaysersberg;
  • e il 1976, la nascita della denominazione AOC Crémant d'Alsace, che in seguito diventerà il crémant più venduto in Francia.

Gli anni ’80 rappresentano un decennio cruciale per i vignaioli alsaziani: tenute come Zind-Humbrecht, a Turckheim, Marc Kreydenweiss, ad Andlau, o il Domaine Weinbach, a Kaysersberg, iniziano a coltivare i propri vigneti con metodi biologici e biodinamici, ben prima che questa pratica si diffondesse nel resto della Francia.

Le dimensioni spesso modeste delle aziende alsaziane, tramandate di generazione in generazione, e una tradizione di attaccamento al terroir piuttosto che alla produzione di volume, spiegano in parte questo impegno precoce che si è gradualmente diffuso in gran parte del vigneto. In termini percentuali, l’Alsazia è oggi la seconda regione vinicola biologica della Francia.

La nostra selezione Mundovin dei vini d’Alsazia

  • Domaine Weinbach (Kaysersberg): mitica azienda biodinamica. Cuvée di singoli appezzamenti sui grand cru più ricercati.
  • Domaine Zind-Humbrecht (Turckheim): guidato da Olivier Humbrecht, il primo francese a ottenere il titolo di Master of Wine, pratica la biodinamica dal 1997. Appezzamenti leggendari sui grand cru Rangen de Thann, Hengst, Brand e Goldert.
  • Domaine Albert Mann (Wettolsheim): la famiglia Barthelmé coltiva con metodo biodinamico cinque grandi cru (Schlossberg, Furstentum, Hengst, Steingrubler, Pfersigberg) e produce alcuni dei più pregiati Pinot Nero dell’Alsazia.
  • Domaine Ostertag (Epfig): biodinamica sin dagli esordi, cuvée Sylvaner Vieilles Vignes, assemblaggi di Pinot Bianco e Pinot Grigio.
  • Marc Kreydenweiss (Andlau): una delle primissime tenute biodinamiche dell’Alsazia. Cuvée Kritt Pinot Bianco, Riesling Au Dessus de la Loi.
  • Albert Boxler (Niedermorschwihr): discrezione ed esigenza assoluta sul grand cru Sommerberg, di cui la famiglia possiede circa 4 ettari da generazioni.
  • Catherine Riss (Mittelbergheim): formatasi al fianco di Antoine Kreydenweiss e Lucas Rieffel, coltiva con metodo biodinamico rare parcelle di scisto blu a Villé, un terroir quasi introvabile altrove in Alsazia.
  • Domaine Meyer-Fonné (Katzenthal): vini biologici, Riesling Vignoble de Katzenthal, Muscat Réserve, Pinot Noir Réserve.
  • Domaine Agapé (Riquewihr): biologico, linea «Expression» dedicata ai 7 vitigni alsaziani, cuvée Riesling Limestone, Gewurztraminer Hélios.
  • Domaine Jean-Claude Buecher (Wettolsheim): specialista del Crémant d'Alsace brut nature, cuvée Reflets, Empreinte e Rosé Murmure.
  • Domaine Rieffel (Mittelbergheim): l’unica tenuta della selezione presente sullo Zotzenberg, il grand cru dove il Sylvaner è autorizzato accanto ai vitigni nobili.

Il vigneto alsaziano, un mosaico geologico unico

Il vigneto alsaziano si estende tra il massiccio dei Vosgi e la pianura alsaziana, lungo il piedemonte dei Vosgi. Questa posizione è ideale: protetto dall’influenza oceanica e dalle precipitazioni dalla barriera dei Vosgi, il vigneto beneficia di un forte effetto Föhn, che crea un clima semicontinentale secco. Qui, autunni luminosi seguono estati calde, limitando i rischi fitosanitari per la vite.

Questa protezione climatica spiega solo in parte la singolarità alsaziana. L’altra deriva dalla sua tormentata storia geologica. 150 milioni di anni fa, l’attuale fossa renana era ricoperta dal mare. Questo retaggio marittimo ha depositato sul basamento granitico originario strati di arenaria, calcare e marna.

Successivamente, 50 milioni di anni fa, il fossato renano si è progressivamente approfondito, facendo emergere poco a poco l’attuale pianura del Reno e frammentando il vigneto in un mosaico di terreni vicini ma radicalmente diversi. In poche centinaia di metri si può così passare dal granito all’argilla calcarea, con un’espressione aromatica ogni volta distinta per lo stesso vitigno.

I vitigni dell’Alsazia

La denominazione Alsazia ammette 7 vitigni principali: il Riesling, il Gewurztraminer, il Pinot Grigio e il Moscato, che sono i quattro vitigni nobili, gli unici ammessi nelle cuvée Vendanges Tardives e Sélection de Grains Nobles; e il Pinot Bianco, il Sylvaner e il Pinot Nero. Ogni vitigno possiede la propria impronta aromatica, il proprio terroir preferito e, naturalmente, i propri abbinamenti.

  • Riesling: vitigno emblematico della regione e fiore all’occhiello dei grand cru d’Alsazia, ha un potenziale di invecchiamento immenso. Vivace, minerale e teso, rivela una palette aromatica sorprendentemente varia, a seconda dei terreni in cui cresce.
  • Gewürztraminer: il più esuberante di tutti, riconoscibile per la potenza delle sue note di rosa, litchi e spezie dolci. Vinificato secco, semisecco o vino dolce, si presta particolarmente bene a lunghissimi invecchiamenti.
  • Pinot Grigio: rotondo e ricco, può rivelarsi tanto puramente fruttato quanto complesso a seconda della tipicità del suo terroir, il che lo rende un ottimo compagno per gli abbinamenti gastronomici. Dà inoltre origine a grandi vini dolci, come le cuvée della Sélection de Grains Nobles di Zind-Humbrecht.
  • Moscato: fresco e floreale, si riconosce dal suo profumo di uva croccante. Unico Moscato vinificato come vino bianco secco in Francia, si degusta tradizionalmente con un piatto di asparagi bianchi d’Alsazia.
  • Pinot Bianco e il suo cugino l’Auxerrois: morbidi e fruttati, questi vitigni da assemblaggio per eccellenza sono alla base di numerosi Crémant d’Alsazia.
  • Sylvaner: vitigno storico della regione, dal profilo vivace, minerale e che stimola la salivazione. A lungo sottovalutato, è oggi il terreno di gioco di tenute come Ostertag, Weinbach e Agapé, che ne ricavano cuvée straordinarie.
  • Pinot Nero: unico vitigno rosso autorizzato in Alsazia, dal quale si possono ottenere cuvée rosse e vini rosati. A lungo oscurato dal prestigio della Borgogna, il Pinot Nero d’Alsazia sta oggi acquisendo sempre maggiore notorietà, grazie al lavoro di vignaioli di talento come il Domaine Albert Mann e il Domaine Weinbach. Le loro cuvée, ricche di profondità e struttura, sono tra i migliori Pinot Nero d’Alsazia.

Le denominazioni dell’Alsazia

L’Alsazia conta tre principali AOC, integrate dalle menzioni «Vendanges Tardives» e «Sélection de Grains Nobles», oltre che da una denominazione geografica complementare: il Klevener de Heiligenstein, un vino bianco ottenuto da uve Savagnin rose esclusivamente nel comune di Heiligenstein.

AOC Alsazia

La denominazione regionale copre l’intero territorio viticolo, dal Basso Reno all’Alto Reno. Poiché in Alsazia i vini monovitigno sono la norma, le etichette riportano spesso il nome del vitigno.

Alsazia Grand Cru

L’Alsazia vanta un’eccezionale concentrazione di grand cru: 51 in totale, di cui 37 nell’Haut-Rhin e 14 nel Bas-Rhin, riconosciuti progressivamente tra il 1975 e il 2011.

Ogni grand cru alsaziano corrisponde a un lieu-dit o terroir con confini catastali ben definiti, dove si coltiva in monovitigno almeno uno dei quattro vitigni nobili, con alcune eccezioni degne di nota – come lo Zotzenberg, unico grand cru in cui è autorizzato il Sylvaner.

Una particolarità propria della regione è che ogni grand cru è gestito a livello locale dai vignaioli che lo coltivano, con un disciplinare talvolta più rigoroso di quello dell’AOC.

La filosofia del terroir è profondamente radicata nella viticoltura alsaziana, motivo per cui i grand cru possono essere raggruppati in grandi famiglie di terreni:

  • I terroir marnoso-calcarei costituiscono la famiglia più ampia del vigneto e uniscono la potenza delle marne alla finezza del calcare. Tra i grandi nomi ad essi associati figurano lo Zotzenberg, dove il Domaine Rieffel coltiva uno dei pochi Sylvaner di grand cru, ma anche l’Hengst e il Furstentum, da cui il Domaine Albert Mann trae la struttura tipica dei suoi Riesling e Pinot Grigio.
  • I terroir granitici, sulle pendici dei Vosgi, danno vita a vini aciduli e leggeri, molto espressivi già in gioventù, ma danno anche origine a grandi vini di lungo invecchiamento. Albert Boxler regna qui sul Sommerberg, uno dei pendii granitici più ripidi e rinomati dell’Alsazia. Più in là, il Domaine Zind-Humbrecht fa risplendere il Riesling sui terroir del Brand.
  • I terroir arenari si riconoscono per l’acidità persistente e ariosa che conferiscono ai vini, meno aromatici ma destinati all’invecchiamento.
  • I terroir calcarei, caratterizzati da un'ampia struttura acida, sviluppano con il tempo note agrumate. Il Rosacker, dove il Domaine Agapé produce una delle sue cuvée più ricercate, ne è un perfetto esempio.
  • I terroir argilloso-calcarei danno vita a vini bianchi ampi, quasi tannici, dalla struttura potente.
  • I terreni scistosi, estremamente rari, producono vini di razza che impiegano molto tempo a esprimersi appieno.
  • I terroir vulcanico-sedimentari, infine, costituiscono il gruppo più raro e spettacolare. I vini che vi nascono sono caratterizzati da aromi affumicati e si prestano a un invecchiamento molto lungo. Il Rangen di Thann ne è il simbolo assoluto: è lì che Olivier Zind-Humbrecht coltiva il mitico Clos Saint-Urbain, su uno dei pendii più ripidi e torridi del vigneto alsaziano.

Crémant d'Alsace

Prodotto secondo il metodo tradizionale e ufficialmente riconosciuto come AOC dal 1976, il Crémant d'Alsace non ha nulla da invidiare allo Champagne. Pur rappresentando circa un terzo della produzione vitivinicola alsaziana, questo vino spumante è il più consumato in Francia dopo il suo cugino dello Champagne.

Si basa principalmente su Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling e Chardonnay, quest’ultimo vietato nelle altre due AOC alsaziane. Il Pinot Nero viene utilizzato in monovitigno nei Crémant rosati, tra cui Jean-Claude Buecher e il Domaine Rieffel producono cuvée brut nature di grande pregio.

Vendanges Tardives e Sélection de Grains Nobles

Le denominazioni Vendanges Tardives (VT) e Sélection de Grains Nobles (SGN) indicano i vini amabili e i grandi vini dolci dell’Alsazia. Riservate ai vitigni nobili, vengono prodotte solo nelle annate eccezionali, quando si verificano le condizioni climatiche ideali.

In alcune annate, l’alternanza tra calore diurno e frescura notturna della tarda stagione favorisce lo sviluppo della Botrytis cinerea, la famosa muffa nobile. Quando si sviluppa su uve già mature, questo fungo ha l’effetto di concentrare gli zuccheri e gli aromi in modo straordinario, dando vita a vini da invecchiamento che migliorano nel corso di diversi decenni.

La Strada dei Vini d'Alsazia

Pioniera dell’enoturismo fin dal 1953, la Strada dei Vini d’Alsazia collega Marlenheim, vicino a Strasburgo, nel Basso Reno, a Thann, all’estremo sud dell’Alto Reno. Lunga 170 chilometri, attraversa oltre 70 villaggi viticoli e decine di tenute aperte tutto l’anno ai visitatori, passando per città emblematiche. Obernai, Andlau, Barr, Mittelbergheim, Bergheim, Riquewihr, Kaysersberg, Colmar, Eguisheim o ancora Rouffach: ogni paese riflette l’identità del proprio territorio e dei propri vignaioli.

Come scegliere un vino alsaziano?

Alcuni spunti e i nostri consigli per orientarvi nella scelta:

  • Un Riesling secco di terroir: il Riesling Vignoble de Katzenthal di Meyer-Fonné, il Riesling Limestonedi Agapé, o ancora il Riesling grand cru Sommerberg di Albert Boxler per un’espressione più minerale e tesa.
  • Un grand cru alsaziano: la cuvée di parcella di Weinbach odi Ostertag, il Riesling Grand Cru Wiebelsberg di Kreydenweiss, il Riesling Grand Cru Rangen di Thann di Zind-Humbrecht, oppure i Grand Cru Furstentum e Hengst del Domaine Albert Mann.
  • Un Pinot Nero d’Alsazia: il vino da singolo appezzamento del Domaine Albert Mann, il Pinot Nero Réserve di Meyer-Fonné e il Pinot Nero Expressiondi Agapé.
  • Un Gewürztraminer secco e aromatico: il Gewürztraminer «Expression» o il Gewürztraminer «Hélios»di Agapé.
  • Un vino da gastronomia: il Sylvaner Vieilles Vignesdi Ostertag, le cuvée da singoli appezzamenti grand cru di Zind-Humbrecht e Albert Mann.
  • Un Crémant d’eccezione: le cuvée Reflets e Sang Froid brut nature di Jean-Claude Buecher o l’extra brut di Rieffel.
  • Un vino naturale o da macerazione: le cuvée Rhapsodie e GOLD’R di Vincent Gross.
  • Un vino amabile o dolce: gli eccezionali VTdi Arthur Ostertag o gli SGN di lungo invecchiamento della tenuta Zind-Humbrecht.

Gli abbinamenti enogastronomici dell’Alsazia

L’Alsazia è una delle regioni più versatili a tavola. La varietà dei suoi vitigni permette di accompagnare quasi ogni piatto.

Cucina alsaziana:

  • Riesling secco: pesci di fiume, tarte flambée, choucroute.
  • Sylvaner: bibeleskaes, torta di cipolle, funghi saltati in padella.
  • Pinot Grigio: gallo al Riesling, baeckeoffe, foie gras in padella.
  • Gewurztraminer: Munster, tarte flambée gratinata, kouglof glassato.

Gastronomia:

  • Riesling grand cru: aragosta, capesante, pesce crudo.
  • Pinot Grigio Vendanges Tardives: foie gras semicotto, animelle di vitello, pollame alla panna.
  • Gewürztraminer Sélection de Grains Nobles: Munster stagionato, Roquefort, dessert esotici.
  • Pinot Nero: pollame arrosto, petto d’anatra, funghi selvatici, selvaggina.
  • Crémant d'Alsace: aperitivo, brunch, frutti di mare, dessert leggeri.

Cucine del mondo:

  • Gewurztraminer: cucina thailandese, spezie delicate, abbinamenti dolce-salato.
  • Riesling: sushi, sashimi, cucina asiatica a base di pesce.
  • Pinot Grigio: tajine di pesce, pollo tandoori.

Le vostre domande sui vini d’Alsazia

I vini dell’Alsazia sono tutti secchi?

È proprio qui che i vini dell’Alsazia riservano delle sorprese. I Riesling, i Sylvaner e i Pinot Bianco vengono solitamente vinificati secchi. I Pinot Grigio e i Gewurztraminer tendono invece a conservare un po’ di zucchero residuo, a seconda dell’annata e della mano del vignaiolo. Le denominazioni «Vendanges Tardives» e «Sélection de Grains Nobles» indicano vini amabili o dolci, prodotti solo nelle annate eccezionali. Alcune tenute indicano un indicatore di dolcezza sul retro dell’etichetta. In caso di dubbio, la scheda di ogni vino su Mundovin ne precisa lo stile.

Riesling, Pinot Grigio o Gewurztraminer: quale scegliere?

Il Riesling è fresco e agrumato, ideale per l’aperitivo, il pesce e i piatti dal gusto vivace. Il Pinot Grigio è più rotondo e profondo, si abbina bene a pollame, funghi e carni bianche. Il Gewürztraminer è il più esuberante, con le sue note di rosa e litchi, e si sposa bene con la cucina speziata e i formaggi dal sapore deciso.

I vini d’Alsazia si conservano a lungo?

Soprattutto i Riesling e i Pinot Grigio grand cru, che acquisiscono maggiore complessità nel corso degli anni. I vini amabili e dolci resistono facilmente per diversi decenni. Le cuvée monovitigno dell’AOC Alsazia sono piuttosto pensate per essere bevute giovani, ma alcune possono offrire un interessante potenziale di invecchiamento.

Qual è la differenza tra il Crémant d’Alsace e lo Champagne?

Lo Champagne e il Crémant d’Alsace sono prodotti secondo il metodo tradizionale, con una seconda fermentazione in bottiglia. Il Crémant d’Alsace si distingue per i suoi vitigni (Pinot Bianco, Auxerrois, Riesling, Pinot Grigio...), per un periodo di affinamento sui lieviti generalmente più breve e, soprattutto, per un prezzo più accessibile. È un vino che si presta sia come aperitivo che come accompagnamento gastronomico, particolarmente indicato per i pranzi e le cene di festa.

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