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Sylvaner Expression Vieilles Vignes 2025 Agapé | Alsazia
Il Sylvaner Expression Vieilles Vignes del Domaine Agapé è uno dei gioielli di questa...
Dal Riesling austero al Gewurztraminer esuberante, l’Alsazia offre un’ampia gamma di stili, grazie a un mosaico di terreni e a tenute impegnate nell’agricoltura biologica o biodinamica.
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Il Pinot Bianco Expression del Domaine Agapé è una delle cuvée più delicate di questa...
Il Pinot Bianco Expression del Domaine Agapé è una delle cuvée più delicate di questa...
Il Pinot Grigio Expression di Agapé è una cuvée emblematica e significativa della tenuta. I...
Il Riesling Expression della Tenuta Agapé nasce da un assemblaggio di diverse parcelle della...
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Il Gewurztraminer Expression della tenuta Agapé è uno dei fiori all’occhiello di questa...
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Il Pinot Noir Expression del Domaine Agapé è stato concepito per esaltare la pura...
Il Muscat Réserve del Domaine Meyer-Fonné è un vino bianco fresco e succoso, perfetto per...
Il Crémant Reflets Brut Nature di Jean-Claude Buecher è un punto di riferimento...
Un piccolo gioiello di equilibrio e piacere gastronomico!
Il Kritt Pinot Bianco di Marc Kreydenweiss è considerato uno dei vini di riferimento di questo...
Gastronomico ed emblematico quanto un grand cru!
Il Pinot del Domaine Ostertag è un assemblaggio di Pinot Bianco e Pinot Grigio , due...
Il Sylvaner Vieilles Vignes di Ostertag è il vino simbolo della tenuta, quello da cui tutto...
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Il Crémant Rosé Murmure brut nature di Jean-Claude Buecher nasce sui terreni granitici di...
Il Crémant extra brut della tenuta Rieffel nasce da un assemblaggio di Pinot Auxerrois, Pinot...
Un ottimo Sylvaner!
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Il Riesling “Au Dessus de la Loi” di Marc Kreydenweiss nasce sui pendii di Andlau , nel...
Il Riesling Limestone della Tenuta Agapé nasce da un assemblaggio di diverse parcelle della...
Il Gewurztraminer Hélios del Domaine Agapé è la quintessenza di un vitigno leggendario...
Il Pinot Bianco Kritt della tenuta Marc Kreydenweiss è uno dei più bei Pinot Bianchi prodotti in...
Il Sylvaner della tenuta Weinbach proviene da vigneti situati esclusivamente nel Clos...
Il Crémant Empreinte Brut Nature di Jean-Claude Buecher è un Chardonnay in purezza...
Il "Chemin des Loups " della "Ferme des 9 Chemins" è un'ode ai rari terroir di Reichsfeld,...
Il Pinot Grigio Hinterburg di Katzenthal della tenuta Meyer-Fonné incarna un’espressione rara...
Un vero successo per un vino composto dai 7 vitigni alsaziani. Dal gusto avvolgente, si abbina molto bene ai frutti di mare.
Descrizione dettagliata
Dal Riesling austero al Gewurztraminer esuberante, l’Alsazia offre un’ampia gamma di stili, grazie a un mosaico di terreni e a tenute impegnate nell’agricoltura biologica o biodinamica.
Lungo 120 chilometri, tra Marlenheim e Thann, il vigneto alsaziano attraversa più tipi di terreno rispetto a qualsiasi altro vigneto francese. Granito, scisto, arenaria, calcare, marna, argilla, roccia vulcanica: qui si incontrano tredici grandi terroir del mondo, disseminati su un piedimonte dei Vosgi modellato da quasi 150 milioni di anni di sconvolgimenti geologici. Se da un lato una tale diversità è particolarmente rara su questa scala, dall’altro spiega anche perché l’Alsazia contribuisca a renderla una delle grandi regioni viticole francesi per i vini bianchi.
Una delle peculiarità dell’Alsazia è anche il suo ruolo pionieristico nelle pratiche viticole sostenibili. Tra i primissimi vigneti francesi ad aver adottato su larga scala la biodinamica, la viticoltura alsaziana ha intrapreso questa svolta già negli anni ’80, sotto l’impulso di una manciata di tenute a conduzione familiare, desiderose di preservare la vita per far esprimere al meglio il terroir.
Lungo la Strada del Vino, la selezione Mundovin riunisce 17 tenute che portano avanti questa tradizione del biologico, della biodinamica o della vinificazione naturale.
La storia recente del vigneto alsaziano si riassume in quattro date:
Gli anni ’80 rappresentano un decennio cruciale per i vignaioli alsaziani: tenute come Zind-Humbrecht, a Turckheim, Marc Kreydenweiss, ad Andlau, o il Domaine Weinbach, a Kaysersberg, iniziano a coltivare i propri vigneti con metodi biologici e biodinamici, ben prima che questa pratica si diffondesse nel resto della Francia.
Le dimensioni spesso modeste delle aziende alsaziane, tramandate di generazione in generazione, e una tradizione di attaccamento al terroir piuttosto che alla produzione di volume, spiegano in parte questo impegno precoce che si è gradualmente diffuso in gran parte del vigneto. In termini percentuali, l’Alsazia è oggi la seconda regione vinicola biologica della Francia.
Il vigneto alsaziano si estende tra il massiccio dei Vosgi e la pianura alsaziana, lungo il piedemonte dei Vosgi. Questa posizione è ideale: protetto dall’influenza oceanica e dalle precipitazioni dalla barriera dei Vosgi, il vigneto beneficia di un forte effetto Föhn, che crea un clima semicontinentale secco. Qui, autunni luminosi seguono estati calde, limitando i rischi fitosanitari per la vite.
Questa protezione climatica spiega solo in parte la singolarità alsaziana. L’altra deriva dalla sua tormentata storia geologica. 150 milioni di anni fa, l’attuale fossa renana era ricoperta dal mare. Questo retaggio marittimo ha depositato sul basamento granitico originario strati di arenaria, calcare e marna.
Successivamente, 50 milioni di anni fa, il fossato renano si è progressivamente approfondito, facendo emergere poco a poco l’attuale pianura del Reno e frammentando il vigneto in un mosaico di terreni vicini ma radicalmente diversi. In poche centinaia di metri si può così passare dal granito all’argilla calcarea, con un’espressione aromatica ogni volta distinta per lo stesso vitigno.
La denominazione Alsazia ammette 7 vitigni principali: il Riesling, il Gewurztraminer, il Pinot Grigio e il Moscato, che sono i quattro vitigni nobili, gli unici ammessi nelle cuvée Vendanges Tardives e Sélection de Grains Nobles; e il Pinot Bianco, il Sylvaner e il Pinot Nero. Ogni vitigno possiede la propria impronta aromatica, il proprio terroir preferito e, naturalmente, i propri abbinamenti.
L’Alsazia conta tre principali AOC, integrate dalle menzioni «Vendanges Tardives» e «Sélection de Grains Nobles», oltre che da una denominazione geografica complementare: il Klevener de Heiligenstein, un vino bianco ottenuto da uve Savagnin rose esclusivamente nel comune di Heiligenstein.
La denominazione regionale copre l’intero territorio viticolo, dal Basso Reno all’Alto Reno. Poiché in Alsazia i vini monovitigno sono la norma, le etichette riportano spesso il nome del vitigno.
L’Alsazia vanta un’eccezionale concentrazione di grand cru: 51 in totale, di cui 37 nell’Haut-Rhin e 14 nel Bas-Rhin, riconosciuti progressivamente tra il 1975 e il 2011.
Ogni grand cru alsaziano corrisponde a un lieu-dit o terroir con confini catastali ben definiti, dove si coltiva in monovitigno almeno uno dei quattro vitigni nobili, con alcune eccezioni degne di nota – come lo Zotzenberg, unico grand cru in cui è autorizzato il Sylvaner.
Una particolarità propria della regione è che ogni grand cru è gestito a livello locale dai vignaioli che lo coltivano, con un disciplinare talvolta più rigoroso di quello dell’AOC.
La filosofia del terroir è profondamente radicata nella viticoltura alsaziana, motivo per cui i grand cru possono essere raggruppati in grandi famiglie di terreni:
Prodotto secondo il metodo tradizionale e ufficialmente riconosciuto come AOC dal 1976, il Crémant d'Alsace non ha nulla da invidiare allo Champagne. Pur rappresentando circa un terzo della produzione vitivinicola alsaziana, questo vino spumante è il più consumato in Francia dopo il suo cugino dello Champagne.
Si basa principalmente su Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling e Chardonnay, quest’ultimo vietato nelle altre due AOC alsaziane. Il Pinot Nero viene utilizzato in monovitigno nei Crémant rosati, tra cui Jean-Claude Buecher e il Domaine Rieffel producono cuvée brut nature di grande pregio.
Le denominazioni Vendanges Tardives (VT) e Sélection de Grains Nobles (SGN) indicano i vini amabili e i grandi vini dolci dell’Alsazia. Riservate ai vitigni nobili, vengono prodotte solo nelle annate eccezionali, quando si verificano le condizioni climatiche ideali.
In alcune annate, l’alternanza tra calore diurno e frescura notturna della tarda stagione favorisce lo sviluppo della Botrytis cinerea, la famosa muffa nobile. Quando si sviluppa su uve già mature, questo fungo ha l’effetto di concentrare gli zuccheri e gli aromi in modo straordinario, dando vita a vini da invecchiamento che migliorano nel corso di diversi decenni.
Pioniera dell’enoturismo fin dal 1953, la Strada dei Vini d’Alsazia collega Marlenheim, vicino a Strasburgo, nel Basso Reno, a Thann, all’estremo sud dell’Alto Reno. Lunga 170 chilometri, attraversa oltre 70 villaggi viticoli e decine di tenute aperte tutto l’anno ai visitatori, passando per città emblematiche. Obernai, Andlau, Barr, Mittelbergheim, Bergheim, Riquewihr, Kaysersberg, Colmar, Eguisheim o ancora Rouffach: ogni paese riflette l’identità del proprio territorio e dei propri vignaioli.
Alcuni spunti e i nostri consigli per orientarvi nella scelta:
L’Alsazia è una delle regioni più versatili a tavola. La varietà dei suoi vitigni permette di accompagnare quasi ogni piatto.
Cucina alsaziana:
Gastronomia:
Cucine del mondo:
È proprio qui che i vini dell’Alsazia riservano delle sorprese. I Riesling, i Sylvaner e i Pinot Bianco vengono solitamente vinificati secchi. I Pinot Grigio e i Gewurztraminer tendono invece a conservare un po’ di zucchero residuo, a seconda dell’annata e della mano del vignaiolo. Le denominazioni «Vendanges Tardives» e «Sélection de Grains Nobles» indicano vini amabili o dolci, prodotti solo nelle annate eccezionali. Alcune tenute indicano un indicatore di dolcezza sul retro dell’etichetta. In caso di dubbio, la scheda di ogni vino su Mundovin ne precisa lo stile.
Il Riesling è fresco e agrumato, ideale per l’aperitivo, il pesce e i piatti dal gusto vivace. Il Pinot Grigio è più rotondo e profondo, si abbina bene a pollame, funghi e carni bianche. Il Gewürztraminer è il più esuberante, con le sue note di rosa e litchi, e si sposa bene con la cucina speziata e i formaggi dal sapore deciso.
Soprattutto i Riesling e i Pinot Grigio grand cru, che acquisiscono maggiore complessità nel corso degli anni. I vini amabili e dolci resistono facilmente per diversi decenni. Le cuvée monovitigno dell’AOC Alsazia sono piuttosto pensate per essere bevute giovani, ma alcune possono offrire un interessante potenziale di invecchiamento.
Lo Champagne e il Crémant d’Alsace sono prodotti secondo il metodo tradizionale, con una seconda fermentazione in bottiglia. Il Crémant d’Alsace si distingue per i suoi vitigni (Pinot Bianco, Auxerrois, Riesling, Pinot Grigio...), per un periodo di affinamento sui lieviti generalmente più breve e, soprattutto, per un prezzo più accessibile. È un vino che si presta sia come aperitivo che come accompagnamento gastronomico, particolarmente indicato per i pranzi e le cene di festa.
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