- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Pinot Bianco 2023 Domaine Weinbach | Alsazia
Il Pinot Bianco della tenuta Weinbach è composto da un assemblaggio di 70% di Pinot Auxerrois e...
Un monastero diventato un gioiello del grand cru in Alsazia Il Domaine Weinbach vanta una storia secolare che ha inizio ben prima della sua attuale fama nel panorama dei vini alsaziani . Nel 1612, i monaci cappuccini costruirono il loro...
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Il Pinot Bianco della tenuta Weinbach è composto da un assemblaggio di 70% di Pinot Auxerrois e...
Il Sylvaner della tenuta Weinbach proviene da vigneti situati esclusivamente nel Clos...
Il Riesling “Cuvée Colette” della tenuta Weinbach proviene infatti da vecchi vigneti del grand...
Il Pinot Nero Clos des Capucins proviene da un terroir emblematico della tenuta Weinbach...
Il Riesling Altenbourg della tenuta Weinbach proviene da vigneti situati nel lieu-dit...
Il Riesling grand cru Schlossberg della tenuta Weinbach proviene da appezzamenti situati nella...
La cuvée “Pinot Noir Le Jardin aux Oiseaux” della tenuta Weinbach è una raffinata espressione...
Il Pinot Nero Altenbourg della tenuta Weinbach proviene dal terroir situato proprio ai...
"La Colline du Château" della tenuta Weinbach prende il nome dal lieu-dit "Au Château",...
Il Domaine Weinbach vanta una storia secolare che ha inizio ben prima della sua attuale fama nel panorama dei vini alsaziani. Nel 1612, i monaci cappuccini costruirono il loro monastero ai piedi della maestosa collina dello Schlossberg, a dominare la valle di Kaysersberg, in Alsazia. Vi piantarono dei vigneti, consapevoli dell’eccezionale potenziale di questi pendii granitici inondati di luce. Il nome Weinbach deriva dal piccolo ruscello che attraversa il vigneto e significa letteralmente «ruscello del vino».
Dopo la Rivoluzione francese, i terreni vitati passarono di mano, ma l’anima del luogo rimase intatta. Nel 1898, è la famiglia Faller a raccogliere il testimone. Sotto l’impulso di Théo Faller, figura visionaria ed emblematica del vigneto alsaziano, il Domaine Weinbach acquisisce fin dal XX secolo una certa notorietà per l’eleganza e la precisione dei suoi vini. Grande sostenitore delle denominazioni, Théo Faller si batté attivamente per il riconoscimento dei terroir come grand cru. Alla sua morte, nel 1979, sua moglie Colette, affiancata dalle figlie Catherine e Laurence, prese le redini della tenuta.
Fedeli a una tradizione alsaziana secondo cui «il meglio è appena sufficiente», le «Capucines» hanno proseguito con fervore il percorso tracciato dai loro predecessori, con l’obiettivo della costante ricerca della perfezione e del prodotto migliore. Il trio ha lasciato un'impronta indelebile sulla tenuta, trasformandola in un simbolo di costanza e purezza nel panorama dei grandi vini alsaziani, anche a livello internazionale.
Oggi è Catherine Faller, affiancata dai figli Eddy e Théo, a portare avanti questa avventura. Erede di una tradizione ancestrale, Catherine incarna sia la continuità che l’apertura verso il futuro, guidata dalla convinzione che ogni annata debba esprimere l’identità del terroir e l’anima del Weinbach.
Il Domaine Weinbach si estende oggi su circa 30 ettari, alcuni dei quali figurano tra i più prestigiosi dell’Alsazia. Il vigneto si estende in particolare sul Clos des Capucins, i cui 5 ettari circondano l’antico monastero. Riparato dal vento, baciato da un microclima favorevole e adagiato su terreni alluvionali ricchi di sabbie granitiche, questo terroir storico produce vini luminosi, lineari e delicati. Sopra di esso si erge la collina del grand cru Schlossberg, primo terroir classificato in Alsazia nel 1975. I suoi pendii scoscesi, che raggiungono un’altitudine compresa tra i 230 e i 400 metri, poggiano su un basamento granitico che conferisce al Riesling un’espressione ariosa e tesa, di rara mineralità.
Tra Kientzheim e Sigolsheim si erge il grand cru Furstentum. Tra i 300 e i 400 metri di altitudine, i suoi pendii marno-calcareo-arenari particolarmente scoscesi godono di un’esposizione ideale verso sud. Questo terroir caldo e ben drenato favorisce una maturazione lenta, ideale per il Gewurztraminer, che qui esprime un’intensità aromatica e una grande capacità di invecchiamento.
Più in basso si trova il lieu-dit di Altenbourg, caratterizzato da un microclima più riparato e da una maturazione più precoce. Qui, il Pinot Nero, il Pinot Grigio e il Gewurztraminer danno vita a vini di opulenta ricchezza, spesso caratterizzati da una bella dolcezza naturale, in particolare nelle grandi annate di Gewurztraminer.
Di fronte al Furstentum, il grand cru Mambourg domina le colline di Sigolsheim. Questo terroir, tra i più soleggiati dell’Alsazia, beneficia di un’esposizione a pieno sud e di terreni marnoso-calcarei. Il calore accumulato conferisce alle uve un’espressione ampia e concentrata, in particolare nei Gewurztraminer, che qui rivelano una complessità aromatica e una potenza rare, bilanciate da una freschezza minerale ben preservata.
A sud della valle di Kaysersberg, il grand cru Marckrain estende verso est e sud-est i suoi pendii a quasi 300 metri di altitudine. I suoi terreni marno-calcarei, con ciottoli di calcare oolitico, favoriscono una maturazione relativamente precoce e danno vita a vini potenti, strutturati e molto aromatici, che rendono questo terroir rinomato per i suoi Gewurztraminer e Pinot Grigio.
Per valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio della tenuta Weinbach, Catherine Faller ha avviato già nel 1998 una transizione graduale verso la produzione di vini con agricoltura biologica, sperimentando parallelamente i principi della biodinamica su una parte del vigneto. Questo approccio comparativo ha messo in evidenza la maggiore profondità e vitalità che la biodinamica conferiva alle uve. Forte di questa esperienza, Catherine Faller ha scelto di convertire l’intera tenuta alla biodinamica a partire dall’annata 2005.
Da vent’anni, i terreni vengono così coltivati senza diserbanti e curati con lavorazioni del terreno delicate che favoriscono la vita microbica. I preparati biodinamici, applicati seguendo il ritmo delle stagioni e delle piante, rafforzano il vigore delle viti e la risonanza del terroir. Le rese sono volutamente contenute per privilegiare la concentrazione naturale del frutto. Ogni appezzamento viene vendemmiato esclusivamente a mano, garantendo una selezione rigorosa e il rispetto assoluto dei grappoli. Questa filosofia paziente ed esigente mira a un unico obiettivo: ottenere uve in grado di tradurre fedelmente l’identità unica dei terroir dello Schlossberg, del Furstentum, del Mambourg, del Marckrain o ancora dell’Altenbourg.
La filosofia di cura e precisione della famiglia Faller prosegue in cantina. Le uve vengono pigiate delicatamente per estrarre il succo senza alterarne gli aromi. Le fermentazioni avvengono esclusivamente con i lieviti indigeni presenti sugli acini, in grandi botti antiche di rovere, per consentire un’espressione raffinata e fedele dei terreni e dei vitigni senza interventi superflui. Le macerazioni dei vini rossi sono lunghe e controllate, con un monitoraggio regolare della temperatura e dell’estrazione per ottenere sia struttura che eleganza. I vini bianchi beneficiano di un affinamento prolungato sui lieviti fini per conferire tensione e consistenza, nel rispetto della loro mineralità e freschezza.
Sia che si tratti di vini monovitigno o di cuvée, l’accento è posto sulla purezza e sull’espressione aromatica: è questo il tratto distintivo del Domaine Weinbach. Come la cuvée Les Vignes du Prêcheur, che trae la sua ricchezza dalla sottile armonia tra Riesling, Auxerrois, Pinot Grigio, Moscato e Sylvaner, offrendo un perfetto equilibrio tra freschezza, profondità e complessità aromatica.
Tra i vitigni in purezza, il Sylvaner sfoggia una vivacità cristallina e delicate note floreali. Il Pinot Bianco affascina per la sua rotondità e la sua freschezza fruttata, mentre il Moscato, leggero e arioso, apporta un tocco floreale e vivificante alla gamma.
I «lieux-dits» rivelano l’anima degli appezzamenti più emblematici. Al Clos des Capucins, il Pinot Grigio seduce per la sua ricchezza al palato e il finale leggermente speziato, mentre il Pinot Nero Clos des Capucins esprime la finezza dei frutti rossi e una struttura elegante.Sull’Altenbourg, il Gewürztraminer dispiega i suoi aromi di rosa e spezie, mentre il Pinot Nero sviluppa note di ciliegia e lampone con una delicatezza rara.
Sui terroir dei grand cru, le cuvée declassate rivelano tutta l’essenza dei vecchi vigneti da cui nascono. Il Pinot Nero La Colline du Château e il Riesling Cuvée Colette evocano la finezza dei terroir granitici del grand cru Schlossberg.
Infine, i grand cru della tenuta sono gioielli di precisione e mineralità. Il Gewürztraminer grand cru Furstentum sprigiona sentori di litchi e spezie con un’elegante ricchezza, mentre il Riesling grand cru Furstentum offre profondità aromatica e tensione minerale. Sul Mambourg, il Riesling La Butte du Calvaire affascina per la sua struttura e il finale cristallino.
Il grand cru Schlossberg, dal canto suo, regala Riesling dalla mineralità cristallina e dalle note di agrumi canditi, mentre la cuvée di Riesling Sainte Catherine è un gioiello di equilibrio e armonia.
Ogni bottiglia del Domaine Weinbach è un viaggio attraverso il tempo e i terroir, dove il savoir-faire della famiglia Faller incontra la personalità unica di ogni vitigno, esaltata dalla coltivazione biodinamica. Tra purezza e autenticità, le cuvée raccontano l’anima di questa eccezionale tenuta alsaziana, di cui ogni annata scrive un capitolo di una storia secolare.