Ilvitigno Sylvanerè uno dei più noti di tuttal’Alsazia. È uno dei pilastri della regione ed è stato sapientemente rivalutato da numerosi vignaioli. Storicamente, veniva bevuto soprattutto a pranzo come vino da tavola. Non era considerato un vero vitigno di qualità. Oggi vignaioli come André e Arthur Ostertag o ancora il Domaine Albert Boxler ci fanno scoprire ilSylvanercome non l’avevamo mai bevuto prima. In definitiva èun grande vitignoche possiede uno straordinario potenziale. È un po’ la stessa storia che si è verificata in Borgogna con il vitigno Aligoté.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Alla tenuta Ostertag crediamo da tempo nel potenziale del Sylvaner,è il vino del piacere per eccellenza. Gli abitanti della regione alsaziana ci tengono molto. Desiderano che a questo vitigno venga dato un nuovo slancio, concedendogli il posto che merita. Questa cuvée Sylvaner Vieilles Vignes proviene da vigneti con viti di oltre 55 anni,coltivati con metodo biodinamico dal 1998. Ciò consente di ottenere un apparato radicale profondo e quindiuna grande mineralità nel vino.
Al naso si percepisce innanzitutto il carattere tipico del vitigno, il lato un po’ rustico del Sylvaner. È piacevole, è un vino dalla personalità decisa. Poi, con un po’ di ossigenazione, il vino rivela un aspetto completamente diverso. Si sprigionano note di miele, humus, cera e un lato quasi linfa: è superbo e soprattutto molto interessante.
Al palato si percepisce una bella corposità all’attacco, che denota una matura perfetta dell’uva. Alla degustazione si svelano note più esotiche: sentori di pesche bianche, albicocche e pompelmo rosa. Il finale si conclude con una nota leggermente salina e minerale che conferisce grande complessità e profondità.
È un vino da degustare alla cieca!