Il Riesling grand cru Sommerbergdi Albert Boxler nasce sull’iconica collina omonima, la cui cima sembra voler scalare il cielodell’Alsazia. A quasi 400 metri di altitudine, il versante esposto a sud raggiunge i 45°, rivelando un substrato granitico friabile che infonde al vino un’energia salina unica. Su questi pendii scoscesi, i vecchi vigneti di Riesling, coltivati con metodi biologici, si estendono su circa 4 ettari che non tollerano alcun lavoro approssimativo. Sotto la guida meticolosa di Jean Boxler, l’uva raccolta a mano viene pigiata a grappoli interi e poi affinata per circa dodici mesi sui lieviti in vecchie botti, al fine di esaltare la naturale verticalità del cru senza appesantirlo.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il terroir del Sommerberg è rinomato per produrre i Riesling secchi più luminosi dell’Alsazia. Questa cuvée incarna la quintessenza del luogo: nel bicchiere, il colore oro pallido scintilla come il quarzo, promessa di un bianco secco in cui la tensione granitica dialoga con la maturità solare di questa parcella esposta a sud del grand cru Sommerberg. Un vino scolpito dalla roccia, teso come la corda di un violino perfettamente accordato, ma dotato di una polpa succulenta che avvolge il palato. Si percepiscono il perfezionismo e il talento di Jean Boxler, capace di restituire l’anima dei vigneti molto vecchi con la precisione di un orafo. Conservatelo per dieci anni, se potete: scoprirete allora un grand cru di una profondità sconvolgente, la cui rarità delizierà gli appassionati più attenti.
Al naso, il vino si apre su un bouquet di fiori bianchi, verbena e salvia fresca, esaltato da una caratteristica nota minerale di pietra focaia. Le essenze agrumate si mescolano ai sentori di ananas e frutto della passione, invitando al primo sorso.
Al palato rivela un volume sorprendente, dove la materia densa è attraversata da un’acidità affilata. La struttura è decisamente verticale, segno distintivo del granito del Sommerberg. I sapori di agrumi e frutta gialla matura si sposano con una mineralità ben definita, che avvolge il palato e rafforza la sensazione di purezza. Una sfumatura empireumatica di fumo si protrae nel finale e dialoga con una salinità vibrante, vero e proprio marchio di fabbrica dell’Alsazia granitica. La persistenza lascia un'impressione duratura di roccia umida, scorza d'arancia rossa e pepe bianco. Si tratta di un Riesling grand cru destinato a attraversare i decenni.