A 40 minuti a sud di Troyes si trova il comune di Les Riceys, un villaggio circondato da vigneti, campi coltivati e boschi. Un paesaggio plasmato da una recente storia contadina, dove la policoltura è ancora più radicata rispetto alla Côte des Blancs, situata a nord della Champagne. È in questa cornice che si trova la tenuta di Olivier Horiot.
La tenuta di Marie e Olivier Horiot si estende su poco più di 9 ettari, distribuiti su tre denominazioni AOC. Qui coltivano i 7 vitigni della Champagne: Arbane, Petit Meslier, Chardonnay, Pinot grigio, Pinot Meunier, Pinot bianco e Pinot nero. Olivier ha iniziato a produrre esclusivamente vini fermi all’inizio degli anni 2000, per poi passare agli champagne a partire dal 2004. «Quando ho rilevato i vigneti nel 1999, ho iniziato producendo solo vini rosati e vini rossi fermi, per comprendere meglio i terroir.» I vigneti fanno parte della famiglia Horiot sin dal XVII secolo, ma è stato proprio il nonno di Olivier a mantenere viva l’attività viticola, piantando nuovi ceppi dopo la filossera e producendo uva per la cantina cooperativa.
Per essere il più vicino possibile ai terroir locali e rispettarne i terreni, Olivier ha scelto di produrre champagne con metodo biodinamico già dal 2002 e ha ottenuto la certificazione Biodyvin nel 2013. Per lui, la biodinamica significa lavorare con piena consapevolezza, in armonia con gli elementi naturali, osservare e comprendere la biodiversità trascorrendo tempo nei vigneti per cogliere tutte le sottili variazioni del climat. Per Olivier, il lavoro biodinamico è innanzitutto un percorso intimo guidato dalle sue convinzioni, proprio come il basso contenuto di solfiti in fase di imbottigliamento che lo avvicina alla corrente naturale. Non mette in primo piano questo approccio né nei suoi discorsi né sulle bottiglie. Sulle bottiglie non c’è alcuna menzione di certificazione. Ciò che conta per lui è ciò che le persone provano durante la degustazione, le loro impressioni spontanee.
Da quando è passato alla biodinamica, Olivier non ha riscontrato una perdita di resa significativa. Non più del 10-20%. D’altra parte, la qualità delle uve si evolve e migliora, riuscendo a trasmettere meglio il clima di ogni annata. Inoltre, la questione delle rese rimane un argomento delicato nella Champagne più che altrove.
Ciò che rende unico il domaine Olivier Horiot è anche la quantità di cuvée prodotte. Ogni climat ha la sua cuvée, la sua personalità e una vinificazione a sé stante. Le cuvée Sève ed Envol sono prodotte al 100% con Pinot Nero. La cuvée 5 Sens è un assemblaggio di 5 vitigni provenienti da terroir diversi. La cuvée Métisse è composta da Pinot Bianco e Pinot Nero provenienti da 6 terroir diversi. La Soléra, dal canto suo, nasce da un assemblaggio di 7 vitigni.
Che dire poi delle rarissime cuvée Arbane e Petit Meslier, prodotte in quantità molto limitate e che meritano davvero il loro prestigio! Olivier Horiot produce anche eccellenti Coteaux Champenois bianchi e rossi che si collocano al livello dei più grandi dello Champagne.