Vantaggi e fedeltà

Chavy-Chouet

Romaric Chavy, rappresentante della settima generazione a Meursault, è alla guida del Domaine Chavy-Chouet dal 2006. Quindici ettari coltivati senza diserbanti da trent’anni, soprattutto bianchi raffinati di Meursault e Puligny-Montrachet, sia...

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Il Domaine Chavy-Chouet è oggi guidato da un giovane vignaiolo di grande talento, Romaric Chavy, che rappresenta la settima generazione di viticoltori della tenuta. Le tenute vantano prestigiosi climi sulla Côte de Beaune. Per i vini bianchi, le parole chiave sono: purezza, eleganza, mineralità, freschezza e precisione. Per quanto riguarda i rossi, Romaric crea vini che uniscono struttura, finezza, fruttato e forza. Il risultato sono vini che trasmettono in modo fedele l’identità, l’energia e il DNA di ogni terroir attraversoespressioni pure.

La filosofia in vigna è semplice. Oltre al fatto che non si vede traccia di diserbanti da 30 anni, Romaric Chavy ci dice: «raccogliere uve sane ed equilibrate che daranno naturalmente vita a vini fini e puri». Romaric pratica l’aratura; i trattamenti consistono esclusivamente in zolfo e rame, sempre nel rispetto del vigneto. I 15 ettari sono distribuiti su una quindicina di denominazioni diverse, tra cui si trovano bellissimi appezzamenti di Meursault in Village e 1er Cru, Puligny-Montrachet anch’essi in Village e 1er Cru, solo per citarne alcuni. I terroir dei vini bianchi rappresentano da soli dodici ettari di vigneti. Per quanto riguarda i rossi, l’elenco è più ristretto ma non per questo meno pregiato, con splendidi climat di premier cru a Volnay e Pommard, senza dimenticare il Bourgogne rosso La Taupe, che offre una bella struttura e un piacere immediato.

Romaric fa parte di quella generazione di giovani vignaioli dotati di grande maestria e con l’ambizione di migliorare sempre. È alla costante ricerca dell’eccellenza, un aspetto che non ci è sfuggito. Dopo aver studiato enologia in Borgogna, è andato a fare esperienza in Sudafrica, Italia, Grecia e Spagna. Si è formato anche in Francia, in particolare con il suo mentore, François Mikulski, grande vignaiolo di Meursault. Arrivato nell’azienda nel 2006, Romaric è ora l’unico alla guida di questa magnifica tenuta.

Romaric Chavy può contare su un patrimonio di vigneti molto vecchi, il che costituisce un vantaggio fondamentale per la produzione di grandi vinicon rese naturalmente limitate. I vigneti dei villaggi e dei premiers cru hanno un’età media di 65 anni. Nulla è lasciato al caso nella produzione di grandi vini. In cantina gli interventi sono minimi, poiché la maggior parte del lavoro avviene per gravità. L’affinamento e la maggior parte delle fermentazioni avvengono in botti di rovere, rinnovate moderatamente a seconda dell’annata e del livello della denominazione. Nessun bâtonnage né travaso per i suoi vini, che vengono affinati tra i 9 e i 12 mesi sui lieviti. Lo stile della tenuta ne risulta ancora più riuscito: i vini sono ancora più puri e improntati alla mineralità e alla finezza.

Romaric Chavy fa parte di quella giovane generazione di talenti a cui la generazione precedente sta ormai affidando le redini di uno straordinario patrimonio viticolo. L’espressione dei vini ne risulta ancora più matura, grazie a una personalità che condividiamo pienamente.

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