Il Gewurztraminer grand cru Rangen de Thann Clos Saint Urbain della Tenuta Zind-Humbrechtnasce su uno dei pendii più vertiginosidell’Alsazia, dove la pendenza raggiunge un’inclinazione spettacolare prima di precipitare verso il fiume Thuren sottostante. Sul Clos Saint Urbain, emblematico monopolio del Domaine Zind-Humbrecht situato nella parte bassa del versante, il Gewurztraminer occupa solo una superficie minima, inferiore a un ettaro, rispetto all’intera estensione del grand cru, il che rende questa cuvée particolarmente rara. L’esposizione a pieno sud, temperata dalla vicinanza immediata del fiume, riflette il calore verso il pendio apportando al contempo venti freschi che preservano l’equilibrio della maturazione. Le straordinarie condizioni di questo terroir vulcanico, costituito da tufi e grauwacke mescolati ad argille più profonde, impongono un lavoro esclusivamente manuale, dalla potatura alla vendemmia, a cui le tenute aggiungono una doppia cura biodinamica. Le condizioni climatiche favorevoli del 2020 hanno permesso una fermentazione sana, condotta esclusivamente da lieviti indigeni, fino all’ottenimento di un vino bianco secco particolarmente equilibrato. L’affinamento di 12 mesi sulle fecce totali permette di rivelare un profilo analitico raro per un Gewurztraminer, con pochissimi zuccheri residui. L’equilibrio, sostenuto dalla salinità piuttosto che dalla dolcezza, offre una straordinaria interpretazione climatica e geologica del grand cru Rangen de Thann Clos St Urbain.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Gewurztraminer grand cru Rangen de Thann Clos Saint Urbain di Zind Humbrecht offre una lettura precisa di questo luogo d’altitudine dove la roccia scura imprime la sua tensione minerale. Il Clos Saint Urbain si trova in quella zona del Rangen dove la potenza del terroir vulcanico prevale sull’esuberanza naturale del Gewurztraminer. Nella sua versione secca, questo grand cru alsaziano mostra una precisione rara e una persistenza che gli consentiranno di dispiegarsi con impressionante naturalezza durante l’invecchiamento, che potrà protrarsi per una ventina d’anni!
Al naso, il vino rivela con intensità la sua origine vulcanica attraverso aromi marcati di pietra focaia e selce. L’aerazione svela belle note infuse di fiori bianchi, piante aromatiche, sentori di spezie e tè affumicato.
Al palato, il vino si afferma in un registro pienamente secco, con una materia potente che viene slanciata da una splendida trama acida. La maturità del vitigno si traduce in nobili note amare che prolungano i sapori pietrosi e infusi. Una grande sapidità conferisce al finale una persistenza raffinata e una consistenza setosa che impregnano il palato di una dimensione decisamente gastronomica.