La cuvée di Pinot Nero “T’as pas du schiste” di Catherine Rissproviene da appezzamenti di vigneto con viti di età compresa tra i 15 e i 45 anni, piantate su terreno di scisto blu. La metà dell’uva raccolta viene vinificata a grappoli interi, con lieviti indigeni. La macerazione dura circa 18 giorni per estrarre sostanze e tannini, preservando al contempo la freschezza del frutto. L’affinamento avviene in barrique usate per oltre 12 mesisenza aggiunta di solforosa.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Catherine Riss è un vignaiolo ricco di talento e carattere che esprime la propria personalità attraverso i suoi vini. «T’as pas du schiste?» è un Pinot Nero che la rispecchia appieno, dallo stile deciso, un po’ austero all’inizio ma estremamente elegante e complesso dopo un po’ di aerazione. A mio avviso, si tratta di uno dei più bei successi nelPinot Nero cosiddetto“naturale”, insieme ai vini della tenuta Pierre Frick.Un vero capolavoro.
Dopo due buone ore di ossigenazione, al naso il vino rivela profumi di ribes rosso, peonia, petali di rosa e un tocco di cacao. Si percepisce una grande sensibilità alla precisione nella vinificazione. Splendido primo approccio.
Al palato, il vino è fresco e di grande luminosità. I tannini sono fini e succosi. Si ritrovano gli aromi di ribes rosso e di frutti rossi selvatici, accompagnati da alcune note speziate. Ma è soprattutto la mineralità propria del terroir di scisto blu che porta la degustazione ai vertici della raffinatezza, conferendo profondità e densità.