Il Nuits Saint Georges 1er Cru Les Saint Georges della tenuta Thibault Liger-Belair racconta una storia profondamente radicata nelle mitiche terre della Côte de Nuits, in Borgogna. Nel cuore di un climat rinomato, su un appezzamento storico che, secondo quanto si dice, era già coltivato fin dall’anno 1000, i vigneti piantati nel 1944 , si estendono su un terreno calcareo bruno, profondo e molto sassoso, dove ogni granello di terra sembra custodire la memoria delle numerose stagioni trascorse. È un terroir d’eccezione, plasmato dal tempo, che dà vita a un Pinot Nero intenso, al tempo stesso selvaggio e delicato. Thibault Liger-Belair, erede di una tradizione ancestrale, ha saputo domare la natura senza comprometterla. Il suo impegno nella biodinamica è una ricerca di armonia con la vigna, dove ogni gesto, ogni osservazione, mira a rivelare l’anima dell’uva.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questo 1er Cru Les Saint Georges è un’icona nella denominazione Nuits-Saint-Georges. Incarna la forza tranquilla di quelle rare annate che non hanno nulla da invidiare ai grand cru. Con dolcezza e autorevolezza, questo Pinot Nero rivela strati successivi di complessità e sottigliezza da capogiro. Imperdibile per gli appassionati di Borgogna più pazienti, questa superba cuvée di Thibault Liger-Belair ricompenserà la loro attesa con la sua profondità e la sua finezza, che si esprimeranno appieno con il tempo. Un gioiello della Côte de Nuits, un frammento di storia della Borgogna da assaporare lentamente.
Al naso si rivela un bouquet ricco e vibrante: ciliegie, more selvatiche, fragole e lamponi, avvolti da un velo floreale e speziato di violetta e pepe bianco. Profumi quasi mistici di sottobosco umido completano questo quadro olfattivo, suggerendo la mano delicata di un affinamento sapientemente controllato.
Al palato è un vero e proprio viaggio. L’attacco preciso si dispiega in una consistenza carnosa, dove i tannini vellutati ne scolpiscono la struttura senza appesantirla. I frutti rossi maturi danzano con note speziate di pepe bianco e alloro, mentre una mineralità salina accarezza il palato, evocando le radici profonde di questo vigneto d’eccezione. Il finale, lungo e persistente, lascia un’impronta memorabile.