Bouzeron Les Cordères 2023 Paul & Marie Jacqueson | Borgogna
Il Bouzeron Les Cordères della tenuta Jacqueson proviene da vigneti che crescono...
Il Givry 1er Cru Petit Marole del Domaine François Lumpp: un Pinot Nero proveniente da un appezzamento di 0,76 ettari su terreni calcarei e marnosi, affinato per 12 mesi in botti, di cui il 70% nuove, che offre una tensione ben definita, un fruttato spiccato e tannini setosi. Una splendida espressione della Côte Chalonnaise, da lasciare invecchiare fino al 2029-2035.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2024
Vitigno/i
Pinot Nero
Denominazione
Givry 1er Cru
Vinificazione
Vendemmia manuale, macerazione pre-fermentativa a freddo, fermentazione con lieviti indigeni
Allevamento
12 mesi in botti, di cui il 70% nuove
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
---
Stile
Sottile ed elegante
Tipo di terreno
Calcare e marne fini
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Medaglione di vitello ripieno di animelle e funghi porcini, millefoglie di patate con funghi trombetta della morte e sugo vegetale corposo
Consigli per l'utilizzo
16 °C
Apogeo
2029-2035
Il Givry 1er Cru Petit Marole 2024 del Domaine François Lumpp è una rarità riservata della Borgogna. L’appezzamento del Petit Marole si estende su soli 0,76 ettari sulle alture di Givry, nella Côte Chalonnaise. Pochi «lieux-dits» di questa denominazione racchiudono tanta precisione in uno spazio così ridotto. È proprio questa esclusività a forgiare il carattere di questa cuvée.
L’appezzamento si estende a 250 metri di altitudine, con esposizione a est e sud-est. Questo doppio orientamento cattura la luce del mattino e preserva la freschezza delle notti. I terreni combinano calcare e marne fini, un substrato che trattiene la giusta quantità di umidità costringendo al contempo le radici a scavare in profondità. Questa tensione tra ricchezza e povertà del suolo dà vita a un Pinot Nero al tempo stesso ampio e lineare. Il vitigno esprime qui una precisione rara, sostenuta dalla naturale mineralità del calcare.
Le uve vengono raccolte a mano e poi diraspate completamente. Una macerazione pre-fermentativa a freddo precede la fermentazione, consentendo di estrarre la materia aromatica senza aggressività. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, fedeli all’espressione del terroir. L'affinamento dura 12 mesi in botti, di cui il 70% nuove: una percentuale significativa e consapevole, che affina la consistenza senza soffocare il frutto. Ne risulta una struttura equilibrata, con il legno ben integrato.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Il Petit Marole incarna ciò che François Lumpp sa fare meglio: una ricerca della precisione che non sacrifica mai l’emozione alla tecnica. Nel panorama della Côte Chalonnaise, questo 1er Cru occupa un posto a sé stante, quello dei vini che non hanno bisogno di esagerare. Da conservare in cantina fino al 2029, idealmente fino al 2032: è allora che questo vino esprimerà tutta la sua complessità. Servito a 16 °C, accompagnerà un medaglione di vitello con animelle e funghi porcini con una naturalezza disarmante. Una grande annata, destinata a fare strada.
Il profumo
Al naso si apre con un preciso sentore di frutta rossa: ciliegia fresca, lampone maturo. Note floreali di peonia e violetta si insinuano con naturalezza. Un tocco di spezie raffinate emerge poco a poco, discreto, quasi sussurrato. Il fondo rimane luminoso, teso, di un’eleganza che non ha nulla da dimostrare.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio, sostenuto da un frutto maturo e generoso. La consistenza avvolge il palato con una setosità straordinaria. La struttura tannica è precisa, senza asperità: proietta l’energia del terroir verso un finale lungo e puro. Questa sensazione di purezza nel finale riassume tutto lo spirito del Petit Marole.
La denominazione Givry 1er Cru è una delle più strutturate della Côte Chalonnaise, quel tratto di terra borgognone che si estende a sud della Côte de Beaune. I terreni, un misto di calcare e marne, offrono al Pinot Nero una base minerale che raramente si riscontra a questo livello della scala borgognona. I Premier Cru di Givry si distinguono per la loro capacità di coniugare profondità e freschezza, due qualità che l’annata 2024 sembra aver espresso particolarmente bene.
Il Petit Marole si inserisce in questa tradizione con una propria unicità. La sua superficie ridotta, la sua esposizione e la maestria della tenuta François Lumpp ne fanno uno dei rappresentanti più fedeli della denominazione. Non è un vino da esibizione. È un vino di convinzione.
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