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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Piccolo Toro 2022 Jean-Philippe Padié | Roussillon
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Scheda tecnica
Capacità
---
Annata
2023
Vitigno/i
Grenache bianco, Macabeu, Grenache grigio
Denominazione
Vino francese
Vinificazione
Vendemmia manuale, pigiatura diretta, fermentazione con lieviti indigeni, assemblaggio dopo la fermentazione
Allevamento
Da 6 a 10 mesi sui lieviti fini in serbatoi di acciaio inossidabile, cemento e vecchie botti
Gradazione alcolica
11,5%
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco secco
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Diritto e cristallino
Tipo di terreno
---
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Tartare di ostriche e capesante, vinaigrette al melograno e capucine
Consigli per l'utilizzo
10 °C
Apogeo
2025-2028
Il “Fleur de Cailloux” di Jean-Philippe Padié è uno dei vini bianchi imperdibili della tenuta situata a Calce, nel Roussillon, dove le colline spazzate dal vento raccontano l’asprezza e la bellezza di un paesaggio minerale. Questo vino bianco secco trae il suo carattere da un mosaico di terroir argilloso-calcarei, scistosi e marnosi, situati tra i 200 e i 350 metri di altitudine. È in questa terra arida e sassosa che affondano le radici di vecchi vitigni di Grenache bianco, Macabeu e Grenache grigio, coltivati secondo i principidell’agricoltura biologica.
Il nome della cuvée Fleur de Cailloux ne riassume perfettamente lo spirito: un’espressione floreale, pura, nata da un terreno roccioso. Fin dalla fondazione della tenuta nel 2003, Jean-Philippe Padié plasma le sue cuvée come ritratti sensibili dei suoi appezzamenti, limitando al minimo gli interventi. Questa cuvée, in particolare, viene vinificata senza artifici: lieviti indigeni, fermentazione naturale, assemblaggio post-fermentativo, bassissimo contenuto di solforosa e affinamento in vasca o in botte, a seconda delle annate, per preservare al meglio l’energia del vino. Con questa cuvée, Jean-Philippe Padié firma un vino bianco del Roussillon di rara equilibrio, al tempo stesso vivace e facile da bere, che trova il suo posto sia come aperitivo che a tavola, in abbinamento a una cucina delicata e dal sapore di mare.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: «Fleur de Cailloux fa parte di quei rari vini bianchi del Roussillon capaci di coniugare ampiezza aromatica e tensione minerale, senza esagerare con l’influenza del sole». È un vino che lascia parlare soprattutto il terroir, con grande moderazione e una salutare precisione. Una cuvée che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che il bianco del Roussillon va preso molto sul serio.
Al naso, questo Fleur rivela un bouquet delicato di biancospino e fiori di limone, pera fresca e scorza di limone. Un leggero sentore di pietra focaia si intreccia al tutto, in un’espressione di grande limpidezza.
Al palato, il vino è ben definito, sostenuto da una bella acidità naturale. Si protrae su aromi di agrumi, fiori bianchi e una salinità equilibrata e persistente. Il finale è netto, leggermente gessoso, con un retrogusto minerale che richiama i terreni di Calce. Nessun eccesso, solo un bianco fresco, luminoso e preciso.
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