- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
La Grange des Pères 2015 | Linguadoca
La Grange des Pères 2015 è un rosso da invecchiamento proveniente da terreni di ciottoli levigati e detriti calcarei, un blend di Syrah, Mourvèdre, Cabernet Sauvignon e Counoise, affinato per 24 mesi in barrique senza filtrazione: un corpo ampio, tannini setosi, un finale in cui la gariga e la liquirizia si protraggono a lungo. Una delle ultime annate firmate da Laurent Vaillé e uno dei più grandi vini rossi della Linguadoca!
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2015
Vitigno/i
Syrah, Mourvèdre, Cabernet Sauvignon, Counoise
Denominazione
Dipartimento dell'Hérault
Vinificazione
Vendemmia manuale, fermentazione separata delle varietà con lieviti indigeni, assemblaggio prima dell’affinamento
Allevamento
24 mesi in botti
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Biodinamica non certificata
Stile
Corposo e potente
Tipo di terreno
Ciottoli levigati e detriti calcarei
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Filetto di anatra in crosta di cacao, purè di patate al tartufo melanosporum e salsa corposa alle more
Consigli per l'utilizzo
17 °C, lasciare riposare in caraffa per almeno 2 ore
Apogeo
2026-2040
La Grange des Pères 2015
La Grange des Pères è una delle poche tenute della regione Languedoc-Roussillon a suscitare tanto entusiasmo quanto curiosità. Fondata da Laurent Vaillé, vignaiolo di Aniane scomparso improvvisamente nel 2021, la tenuta incarna una visione intransigente dei terroir caratterizzati da ciottoli levigati e calcaredell’Hérault. Su soli 11 ettari, ha costruito una leggenda. Prodotto in quantità minime, ogni annata di La Grange des Pères è un’istantanea del luogo.
Terroir e vitigni
I vigneti affondano le radici in ciottoli levigati e detriti calcarei, sulle pendici dell’Hérault. Questo terreno drenante e povero costringe le radici a penetrare in profondità. Determina una maturazione lenta, precisa, mai eccessiva. L’assemblaggio dell’annata 2015 riunisce il 40% di Syrah, il 40% di Mourvèdre, il 10% di Cabernet Sauvignon e il 10% di Counoise. Questo quartetto, composto liberamente, si discosta deliberatamente dai canoni della denominazione. Il vino rientra nella classificazione IGP Pays d’Hérault, ma ne acquisisce una personalità che poche denominazioni possono vantare. La Counoise, vitigno poco conosciuto, apporta in questo caso una freschezza e una leggerezza che temperano la potenza del Mourvèdre.
Viticoltura e vinificazione
Le tenute sono gestite secondo i principi della biodinamica, senza l’uso di prodotti chimici, con i terreni lavorati con cura. La vendemmia è manuale, al raggiungimento della perfetta maturità. Ogni vitigno fermenta separatamente, con lieviti indigeni, con una lunga macerazione da tre a quattro settimane. L’assemblaggio avviene prima dell’affinamento: 24 mesi in barrique, per accompagnare la materia senza dominarla. L’imbottigliamento avviene senza filtrazione. Niente di superfluo. Niente di aggiunto.
La Grange des Pères 2015: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
L’annata 2015 è solare, corposa, di notevole densità in tutto il Languedoc. Su questo terroir calcareo, Laurent Vaillé ha prodotto qualcosa di raro: una potenza fenomenale, priva di ogni traccia di pesantezza. La Grange des Pères 2015 supera i consueti standard del Midi grazie alla sua integrità, alla sua profondità e a quella delicatezza tattile che Laurent Vaillé cercava ostinatamente. Il picco di maturazione è previsto tra il 2026 e il 2040: siamo ancora in una fase di progressiva apertura. È indispensabile una decantazione di due ore a 17 °C affinché il vino si esprima appieno. È un rosso da invecchiamento, fatto per durare.
Il naso
Al naso si apre con sentori di frutti rossi e neri cotti, un mix di mora selvatica e amarena. Note di spezie dolci, gariga e liquirizia si insinuano sullo sfondo. Con l’aerazione, i dieci anni di invecchiamento in bottiglia iniziano a rivelare le prime sfumature terziarie: tabacco biondo, sentori leggermente affumicati, un tocco di cuoio patinato. La mineralità calcarea del terroir affiora discretamente nel finale al naso.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio, quasi avvolgente. La struttura è piena, densa, costruita su tannini di una finezza notevole per un assemblaggio a predominanza di Mourvèdre. Ritroviamo la profondità della frutta cotta, della tapenade, della liquirizia e della gariga. Un lato animale e sanguigno molto sottile attraversa il centro bocca. Il finale allunga l’insieme con un raro equilibrio tra ricchezza mediterranea e freschezza calcarea. Lungo, salivante, invita a tavola.
IGP Pays d’Hérault: una denominazione all’insegna della libertà
L’IGP Pays d’Hérault copre un vasto territorio dell’Hérault, lontano dalle denominazioni più codificate della Linguadoca. Consente una gamma di assemblaggi che le AOP spesso vietano, il che ne fa il contesto naturale per i vignaioli che rifiutano i compromessi. I terreni sono vari: calcarei, argilloso-calcarei, con ciottoli levigati ereditati dagli antichi depositi fluviali. I vitigni meridionali si affiancano a varietà più settentrionali, purché il vignaiolo lo decida.
La Grange des Pères è senza dubbio il punto di riferimento assoluto di questa IGP. Non per conformità, ma per unicità. Laurent Vaillé ha scelto questo contesto non per mancanza di alternative, ma per la libertà che offriva. Il risultato è un vino che non appartiene a nessuna categoria convenzionale, ed è proprio questo che lo rende insostituibile.