Il Marsannay En Clémengeots di Sylvain Pataille rivela l’eleganza più avvolgente di questa denominazione ancora poco conosciuta della Côte de Nuits. Sulle alture di Marsannay, a circa 280 metri di altitudine, il luogo-dit En Clémengeots è un’enclave situata nel cuore del prestigioso climat 1er Cru Champ Salomon. Rinomata per la sua grande qualità, questa piccola parcella, impiantata già nel 1951 su un terreno argilloso punteggiato da distese calcaree, esprime la finezza del Pinot Nero di Borgogna nella sua dimensione più aerea. Fedele alla filosofia del vignaiolo, la conduzione del vigneto segue i principi della biodinamica; la vendemmia è manuale, le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e l’affinamento si svolge per 18 mesi in botti per preservare la purezza del frutto. La tenuta Sylvain Pataille firma qui una cuvée di Marsannay rosso riservata, la cui raffinatezza eguaglia alcune delle espressioni più rinomate della Côte de Nuits.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Marsannay En Clémengeots di Sylvain Pataille traduce perfettamente la grazia singolare di questo climat, il cui potenziale da 1er Cru è innegabile. Più accessibile in gioventù rispetto ad altre espressioni della tenuta, offre un’immagine affascinante e luminosa del Marsannay rosso. La sua capacità di evoluzione in cantina lo rende tuttavia un eccellente candidato per una degustazione nei prossimi dieci anni! La sua trama setosa e la sua precisione aromatica ricordano quanto la tenuta Sylvain Pataille abbia saputo elevare questa denominazione al rango delle grandi firme della Borgogna.
Al naso si svela una gamma di rara delicatezza. Il lampone candito e la violetta dominano, intrecciandosi con la trama succosa di frutti neri ben maturi. Spezie dolci e un tocco di chiodi di garofano aggiungono all’insieme ulteriore profondità e calore. L’impressione di grazia e l’intensità degli aromi lasciano intravedere un bel potenziale di complessità negli anni a venire.
Al palato, questo Marsannay rosso sfoggia una consistenza cremosa, di una soavità quasi tangibile. I tannini, di una finezza esemplare, avvolgono la materia setosa per far risaltare al meglio un frutto nero che risplende di maturità. Gli aromi di violetta e peonia si fondono con la complessità delle spezie dolci che ricordano il pepe e il chiodo di garofano. La struttura calcarea del terroir conferisce all’insieme un’energia e un equilibrio notevoli, prolungando la degustazione con un finale gustoso e pieno di grazia. Un vino che coniuga equilibrio, precisione ed emozione con una raffinatezza degna di un Chambolle!