- Bio
- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Rouge 2023 Tenuta di Trévallon | Provenza
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2023
Vitigno/i
50% Syrah, 50% Cabernet Sauvignon
Denominazione
Alpilles
Vinificazione
Vendemmia manuale con pigiatura a grappolo intero, fermentazione con lieviti indigeni
Allevamento
24 mesi in grandi botti, senza solfiti aggiunti
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Complesso e armonioso
Tipo di terreno
Argilloso-calcareo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Carpaccio di manzo, moutabal di melanzane, parmigiano soufflé e olio d'oliva nero affumicato
Consigli per l'utilizzo
17 °C
Apogeo
2028-2038
Il Rouge del Domaine Trévallon nasce sui pendii delle Alpilles, a cavallo tra Baux-de-Provence e Saint-Rémy. Il suo insolito blend di Syrah e Cabernet Sauvignon trae origine dai terreni argilloso-calcarei molto sassosi della Provenza, il cui eccellente drenaggio consente una maturazione lenta e regolare delle uve. I vigneti sono protetti dal calore del sole meridionale grazie alla loro esposizione a nord, pur beneficiando della freschezza notturna del clima mediterraneo. Queste condizioni ideali danno vita a un vino concentrato e fresco, al quale le coltivazioni biologiche, la particolare attenzione alla biodiversità e la vinificazione naturale, cara a Eloi Dürrbach, conferiscono un carattere unico.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Rouge del Domaine de Trévallon è un vino emblematico delle Alpilles. Se seduce innanzitutto per la sua profondità, complessità ed eleganza, rimane impresso nella memoria per la sua incredibile freschezza. Un grandissimo vino del sud, unico nel suo genere!
Al naso si svela un concentrato di frutti neri, con note di gariga, pepe nero e liquirizia. Splendidi sentori di cacao, cuoio e sottobosco arricchiscono il quadro con una complessità destinata a evolversi magnificamente in cantina.
Al palato conferma questa promessa con una consistenza morbida dai tannini setosi, il tutto animato da un’acidità stimolante che bilancia perfettamente il vino. I sapori di frutti neri cotti, spezie calde e gariga si intrecciano con note empireumatiche, conservando al contempo una vera freschezza, fino alla lunghezza interminabile del finale. Un grande Eloi Dürrbach!