La cuvée Volnay 1er Cru Santenots del Clos du Moulin aux Moines incarna una delle espressioni più raffinate di questo terroir emblematico della Borgogna. Situato a Meursault ma classificato come Volnay 1er Cru, l’appezzamento Les Santenots poggia su terreni argilloso-calcarei profondi, ideali per il Pinot Nero. Questo climat unico, noto per produrre alcuni dei vini più pregiati di Volnay, gode di un’esposizione a est che conferisce ai vini densità e una bella freschezza. Il Clos du Moulin aux Moines vi pratica una viticoltura biologica rigorosa, orientata alla biodinamica: lavori in vigna esclusivamente a mano e con il cavallo, vendemmia manuale e selezioni meticolose consentono di ottenere un raccolto particolarmente sano, adatto alle vinificazioni poco interventiste della tenuta. L’uva viene diraspata per circa il 70%, prima di una fermentazione naturale con lieviti indigeni in vasche termoregolate. Il vino viene poi travasato per gravità in botti vecchie, per un periodo di 14 mesi senza chiarificazione né filtrazione. Questa sobrietà privilegia l’equilibrio tra corposità e finezza, conferendo a questa cuvée un profilo di notevole precisione.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Volnay 1er Cru Les Santenots rivela l’eleganza raffinata che ci si aspetta da questo leggendario cru della Côte de Beaune. Il suo frutto è denso e strutturato, sostenuto da un’architettura tannica morbida e da un preciso equilibrio minerale. È una cuvée che trasuda finezza e profondità, con un’elegante tensione che la rende adatta a un invecchiamento di almeno un decennio. All’interno della gamma del Clos du Moulin aux Moines, si distingue per la sua ampiezza priva di ogni artificio e per l’impronta unica di un lieu-dit emblematico.
All’apertura l’espressione è discreta, quasi misteriosa, e svela progressivamente note ricche di sfumature di frutti di bosco neri, ribes nero e sambuco in primo piano, seguite da rosa antica e pepe nero. Man mano che il vino si apre, si sviluppa una trama profonda di cacao, sottobosco e nocciolo di ciliegia.
All’assaggio, l’attacco è denso ma straordinariamente setoso, sostenuto da una struttura tannica dal tocco eccezionale. Si afferma la potenza dei frutti neri e maturi, esaltata da tocchi di sandalo, liquirizia e pepe, mentre l’acidità porta perfettamente l’insieme verso vette di raffinatezza. Il finale, impeccabilmente lungo, si protrae in uno slancio satinato in cui si rivela tutta la quintessenza dei Santenots.