Il Borgogna bianco “Les Méchalots” di Sylvain Pataille è uno dei gioielli della tenuta, che rivela la finezza e la tipicità dei terroir di Marsannay anche nell’ambito della denominazione regionale. Gli appezzamenti si trovano alle estremità nord e sud del vigneto, su terreni argilloso-calcarei che conferiscono tensione e mineralità allo Chardonnay, i cui primi ceppi furono piantati nel 1949. Sylvain Pataille coltiva il vigneto con metodi biologici, ricorrendo a trattamenti biodinamici e alla vendemmia esclusivamente manuale. La vinificazione è delicata, con una pressatura molto lenta seguita da un affinamento di 15-18 mesi in botti, di cui circa un terzo nuove, al fine di preservare la freschezza e la purezza del frutto e la mineralità dei terreni.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il bianco di Borgogna «Les Méchalots» del Domaine Sylvain Pataille offre uno Chardonnay davvero caratterizzato da mineralità e purezza. Il suo stile atipico per le Côtes de Nuits ricorda alcuni vini del Mâconnais e illustra la capacità di Sylvain Pataille di produrre cuvée di Borgogna bianco che uniscono brillantezza immediata e potenziale di invecchiamento. Il suo profilo unisce tensione e generosità, e la vinificazione poco interventista permette di rivelare un vino di grande autenticità, fedele al terroir di Marsannay.
Al naso, Les Méchalots seduce fin dall’apertura: note di fiori bianchi e di limone giallo si uniscono a sentori di verbena, offrendo un’immediata freschezza aromatica. Con l’aerazione, il bouquet si evolve verso sentori di frutta gialla matura e accenti leggermente affumicati. Il quadro d’insieme è complesso e preciso, e invita alla degustazione.
Al palato, la consistenza è al tempo stesso fluida ed energica. Il frutto illumina la degustazione con eleganza, con note di pera fondente e pesca bianca che si armonizzano con l’immediata tensione minerale. Gli aromi agrumati sono accompagnati da note di spezie dolci e da sentori leggermente affumicati. Il finale prolunga l’esperienza su una trama gessosa particolarmente digeribile, che invita irresistibilmente a un nuovo sorso.