Nel cuore storico della Côte de Nuits, un vigneto fondato giànell’XI secolo ospita uno dei terroir più antichi e ricercati della Borgogna. Il Clos Saint-Denis grand cru del Domaine Arlaud trae origine dalla parte originaria del vigneto, su un appezzamento i cui terreni argilloso-calcarei favoriscono un’espressione particolarmente raffinata del Pinot Nero. I vigneti piantati più di mezzo secolo fa producono uve naturalmente concentrate. Pioniere della viticoltura biologica e poi della biodinamica nella denominazione Morey Saint Denis, Cyprien Arlaud garantisce cure esclusivamente naturali, dai suoi appezzamenti fino alle cantine. La vendemmia è manuale, con una cernita successiva su tre tavoli per selezionare solo gli acini migliori, che qui vengono diraspati per due terzi. Dopo una macerazione pre-fermentativa, la vinificazione avviene in tini di legno con lieviti indigeni, senza l’aggiunta di sostanze esterne, nel corso di una fermentazione che dura quasi un mese. Il vino trascorrerà poi dai 16 ai 18 mesi in botti di rovere, di cui al massimo il 30% nuove.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Clos Saint Denis del Domaine Arlaud è una bottiglia tanto rara quanto preziosa. La sua finezza setosa, il suo straordinario equilibrio e la sua raffinata complessità seducono tanto quanto la sua vivacità aromatica e la sua vera golosità. Il lavoro da maestro svolto da Cyprien Arlaud su questo terroir permette di preservare la dimensione floreale e minerale del luogo. Un grande vino da gastronomia, tanto denso quanto delicato, che si evolverà armoniosamente nei prossimi 25 anni.
Al naso, il vino dispiega un bouquet tanto intenso quanto delicato di frutti neri e fiori freschi, tra mirtillo, mora selvatica, violetta e petali di rosa. Man mano che il vino si apre, si percepiscono note di pietra fredda e una trama leggermente legnosa, ben integrata.
Al palato, questo Clos Saint Denis grand cru mostra un carisma singolare, a metà strada tra la potenza del corpo e una consistenza delicata come pizzo. La morbidezza dei tannini si sposa con la soavità dei sapori di frutti neri, in un sorso particolarmente setoso. Il profilo floreale al naso si protrae al palato con un retrogusto di petali di rosa e iris, mentre il finale acquista intensità su una trama minerale persistente.