Il Borgogna rosso di Antoine Lienhardt nasce da una semplice convinzione: lasciare che sia il vino a parlare. Le tenute possiedono oggi due appezzamenti di vecchi vigneti a Comblanchien, su terreni di argilla rossa e calcare, vinificati a grappoli interi, senza solforosa, per esprimere al meglio la sincerità del vitigno e del terroir. Certificato biologico dal 2016, Antoine Lienhardt lavora secondo i principi della biodinamica per favorire l’espressione naturale e non interventista della vite.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: il Bourgogne Rouge di Antoine Lienhardt è un’introduzione ideale all’universo delle tenute, con la sua schiettezza, la sua bevibilità, la sua freschezza e la sua vitalità che superano di gran lunga la sua categoria.
Al naso, il kirsch si impone fin da subito, morbido e goloso, impreziosito da un tocco di cuoio morbido e da una leggera nota floreale che arieggia il tutto con grazia.
Al palato, l’acidità è vivace e precisa, i tannini sono ben integrati e la struttura leggera e succosa conduce a un finale fresco, quasi croccante.