IlVosne-Romanée Les Suchotsdellatenuta Chantal Lescureè uno dei motivi di orgoglio diFrançois Chavériat. Si tratta infattidi un appezzamento fantastico, classificato a ragione tra i più prestigiosi di tutta la Borgogna. I vigneti sono piantati su un terreno calcareo bruno e profondo, derivato dai sedimenti alluvionali della «combe brûlée» che domina questo terroir. Le rese sono basse, raggiungendo i 30 hl per ettaro nelle annate più generose.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Les Suchots èil mitico climat di Vosne-Romanée edè, personalmente, il mio preferito. Trovo che in questo vino ci sia tutto: personalità, profondità, autenticità ecomplessità. Cosa si può chiedere di meglio? La vinificazione avviene in piccoli volumi in tini troncoconici da 25 ettolitri. L’affinamento, invece, viene effettuato in botti, di cui il 50-80% sono nuove a seconda delle annate.
Al naso, il vino si apre con magnifiche note di mirtillo, olive nere, confettura di ribes, un tocco di caffè e cedro. L’affinamento si percepisce ancora leggermente, ma è gestito alla perfezione.
Al palato è ampio, dotato di una struttura intensa. Si ritrova la complessità del naso, insieme a una bella vivacità che rende questo vino radioso.Una splendida espressione del terroir che merita il suo rango.