Il rosso “Le Cul du Brey” del Domaine de la Tournelle prende il suo curioso nome dal lieu-dit denominato Le Cul du Brey, ad Arbois, nel cuore del Jura vinicolo . Questo vino francese nasce da un assemblaggio in parti uguali di tre vitigni: Syrah, Trousseau e Petit Béclan, un antico vitigno del Giura ormai quasi dimenticato. I vecchi vigneti, coltivati con metodi biologici, prosperano su terreni di detriti calcarei e la vendemmia viene effettuata a mano, con diraspatura in vigna. Le uve vengono poi trasferite in una vasca cilindrica aperta e saturata di CO₂, per una vinificazione condotta in macerazione semicarbonica, utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni presenti sugli acini. Dopo 3 settimane, la fermentazione alcolica e poi quella malolattica avvengono anch’esse in vasca, prima che il vino venga travasato in vecchie botti per un affinamento da 6 a 12 mesi in cantina fresca. Durante l’intero processo non viene aggiunto alcun solfito e l’imbottigliamento viene effettuato conservando l’anidride carbonica naturale formatasi.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Cul du Brey rosso del Domaine de la Tournelle offre un’espressione tipicamente giurassiana nonostante la sua etichetta «Vin de France». L’assemblaggio è perfettamente controllato e restituisce fedelmente la freschezza del terroir del Giura. Un vino naturale di alto livello, piacevole sia da scoprire che da degustare nuovamente!
Al naso è una vera esplosione di piccoli frutti rossi freschi, tra ciliegia croccante, lampone selvatico e fragola di bosco. Il carattere speziato e floreale della Syrah si esprime con eleganti note di pepe nero e violetta, senza intaccare la bella freschezza che traspare dall’insieme.
Al palato, l’attacco deciso si presenta subito con una consistenza fluida, sostenuta da un frutto molto puro. I tannini sono morbidi e setosi, con quel tocco in più di corposità che accompagna la degustazione dall’inizio alla fine. L'acidità rinfrescante e le delicate note speziate del finale lasciano intravedere un invecchiamento armonioso nei prossimi anni.