- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Côte-Rôtie La Barbarine 2023 Domaine Gangloff | Rodano
Il Côte-Rôtie La Barbarine del Domaine Gangloff è un Syrah che nasce dai pendii granitici e scistosi, affinato in barrique, di cui il 40% nuove, la cui consistenza setosa e la tensione minerale ne fanno una delle annate leggendarie di questa grande denominazione del Rodano. Prodotto in quantità limitate, raggiungerà il pieno splendore tra il 2032 e il 2045.
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2023
Vitigno/i
Syrah
Denominazione
Côte-Rôtie
Vinificazione
Vendemmia manuale con diraspatura completa, fermentazione con lieviti indigeni in tini termoregolati
Allevamento
In botti, di cui il 40% nuove
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Biodinamica non certificata
Stile
Complesso e armonioso
Tipo di terreno
Graniti e scisti
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Petto di piccione arrosto, coscia avvolta nel lardo di Colonnata, crema di lardo al levistico e purè di patate con scaglie di tartufo melanosporum
Consigli per l'utilizzo
17 °C, lasciare riposare in caraffa per due ore quando è giovane
Apogeo
2032-2045
Descrizione Côte-Rôtie La Barbarine 2023 | Domaine Gangloff
La Côte-Rôtie La Barbarine del Domaine Gangloff è uno dei vini leggendari della Valle del Rodano. Yves Gangloff, originario dell'Alsazia, ha fondato questa tenuta nel 1982 dopo un apprendistato presso Delas Frères. Insieme alla moglie Mathilde, nel 1992 fondarono la tenuta Gangloff. Cinque anni dopo la loro prima annata, lanciano La Barbarine. Diventata rapidamente la cuvée emblematica della tenuta, quella che racchiude tutta la filosofia di una casa esigente, ne vengono prodotte solo circa 450 casse per annata.
Terroir e vitigni
Le tenute coltivano 2,4 ettari nella Côte-Rôtie, distribuiti su tre località: Combard, Mollard e Rozier. I vigneti a terrazze scoscese, caratteristici del Rodano settentrionale, si estendono su terreni che mescolano granito, gneiss e scisto micaceo: substrati poveri e drenanti, che concentrano gli aromi in ogni acino costringendo la vite a produrre poco e a scavare sempre più in profondità per trovare le sostanze nutritive. L’assemblaggio segue la tradizione della denominazione: 90% di Syrah e 10% di Viognier, coltivati e fermentati insieme per conferire al Syrah quel delicato tocco floreale e quella consistenza vellutata che contraddistinguono le grandi Côte-Rôtie.
Viticoltura e vinificazione
Yves Gangloff coltiva i suoi vigneti secondo pratiche biodinamiche, senza certificazione ufficiale, ma con la rigorosa attenzione di un vignaiolo ostinato. La vendemmia è rigorosamente manuale. A partire dall’annata 1996, i grappoli vengono interamente diraspati: una scelta determinante, che orienta il vino verso la precisione e la purezza piuttosto che verso la rusticità. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox termoregolate con lieviti indigeni. L’affinamento dura tra i 20 e i 23 mesi in barrique di rovere francese, di cui al massimo il 40% di legno nuovo: quanto basta per arrotondare la struttura senza mascherarne l’essenza.
Côte-Rôtie La Barbarine 2023 | Domaine Gangloff: il parere dell’esperto sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
La Barbarine è, a mio avviso, una delle dimostrazioni più riuscite di ciò che la Côte-Rôtie può offrire quando un vignaiolo rifiuta di esagerare. L’annata 2023 si inserisce nella continuità dello stile che ha plasmato la leggenda del Domaine Gangloff: rettitudine, finezza, mai pesantezza. Il periodo di massimo splendore va dal 2032 al 2045: il vino è ancora giovane, teso e richiede tempo. In gioventù, due ore di decantazione a 17 °C consentono di intravedere ciò che l’annata tiene ancora per sé. Chi lo aspetterà dieci anni ne sarà ampiamente ricompensato.
Il profumo
Al naso si aprono note di frutti rossi maturi, tra amarena e mora selvatica, con una delicatezza floreale caratteristica del Viognier. Sullo sfondo si insinuano spezie dolci, pepe e una leggera nota di violetta. L’insieme è preciso, senza eccessi di maturità, perfettamente equilibrato.
Il palato
Al palato, l’attacco è ampio e vellutato. La materia si dispiega con una consistenza setosa, sostenuta da tannini fini e ben fusi. L’acidità, ben integrata, apporta una tensione vivificante che mantiene l’insieme in una bella equilibrio. Il finale è lungo, persistente, con quella nota minerale che i terreni di granito e scisto micaceo imprimono in modo duraturo.
La Côte-Rôtie: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
La Côte-Rôtie è senza dubbio la denominazione settentrionale più prestigiosa della Valle del Rodano. I suoi vigneti a terrazze scoscese dominano il Rodano, a sud di Vienne, nel dipartimento dell’Isère. Il vitigno principale è il Syrah, che può essere assemblato con una piccola percentuale di Viognier, vitigno bianco tipico del Rodano settentrionale che conferisce ai vini la sua caratteristica nota floreale e vellutata. I vini della Côte-Rôtie sono rinomati per la loro eleganza, la complessità aromatica e la notevole capacità di invecchiamento.
La Barbarine 2023 del Domaine Gangloff incarna il meglio che questa denominazione possa offrire: un vino di terroir, nato su terreni di granito e scisto, vinificato con precisione artigianale, che rivela appieno il proprio carattere solo con il passare degli anni. Poche cuvée della denominazione raggiungono questa leggendaria combinazione di finezza e profondità.