Descrizione Magnum Châteauneuf-du-Pape 2024 | Clos des Papes
Il Châteauneuf-du-Pape 2024 del Clos des Papes si inserisce in una lunga tradizione di ambizione. Da diverse generazioni la famiglia Avril gestisce un vigneto suddiviso in una ventina di appezzamenti, distribuiti su tutta l’area della denominazione. Paul-Vincent Avril, seguendo le orme del padre, affina ogni annata per renderla più raffinata e immediatamente apprezzabile fin da giovane. Il 2024 è un vino da invecchiamento nato da un’annata con rese molto basse, intorno ai 16-17 hl/ha, che hanno dato vita a un vero e proprio nettare.
Terroir e vitigni
Il vigneto del Clos des Papes poggia su un mosaico di terreni: ciottoli levigati, sabbie e arenaria, ognuno dei quali contribuisce all’equilibrio dell’assemblaggio. Questa diversità di terroir, distribuita su tutta ladenominazione Châteauneuf-du-Pape, consente una gamma aromatica e una complessità che poche tenute possono vantare. L’assemblaggio 2024 si distingue per una percentuale insolitamente elevata di Mourvèdre (45%), alla pari con il Grenache (45%), poiché la colatura ha ridotto le rese di quest’ultimo. Il Syrah completa il quadro con circa l’8%, affiancato da vitigni più rari come la Counoise, il Vaccarèse e il Muscardin, che contribuiscono alla complessa impronta distintiva della tenuta. Questa elevata percentuale di Mourvèdre conferisce al 2024 una struttura più marcata e un'impronta aromatica singolare rispetto alle annate precedenti, che erano generalmente dominate dal Grenache.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta è gestita secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. La vendemmia è manuale, con diraspatura parziale, e la fermentazione avviene esclusivamente con i lieviti indigeni presenti sull’uva. Il Clos des Papes coltiva uno stile improntato alla profondità e all’eleganza, privilegiando vinificazioni tradizionali e spontanee, senza eccessi di estrazione. L’affinamento dura dai 12 ai 15 mesi in botti vecchie, senza legno nuovo, per preservare la pura espressione dei terroir. Il vino non viene filtrato, una pratica radicata nella storia della tenuta sin dal 1988.
Magnum Châteauneuf-du-Pape 2024 | Clos des Papes: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Il rosso del Clos des Papes è tra le cuvée più riuscite della Valle del Rodano meridionale. La sua grandezza non risiede solo nella sua potenza, ma nella sua capacità di attraversare il tempo con una regolarità impressionante. Il 2024 presenta un profilo leggermente diverso rispetto alle annate precedenti: la predominanza del Mourvèdre gli conferisce una struttura più compatta e una freschezza più tesa. È un vino che si rivela seducente in gioventù dopo una lunga decantazione, ma che si esprime pienamente dopo una decina d’anni e raggiunge vette di complessità oltre i venti anni. Con un apice previsto tra il 2034 e il 2049, la pazienza e una cantina fresca saranno i suoi migliori alleati.
Il naso
Al naso si aprono profondi aromi di prugna nera e liquirizia, sostenuti da una linfa aromatica molto presente. Spezie dolci, un tocco di gariga e una leggera nota sanguinolenta, tipica del Mourvèdre, arricchiscono il bouquet. L’insieme è denso e maturo, a testimonianza della concentrazione dell’annata.
Il palato
Al palato, l’attacco è pieno e deciso, con una consistenza vellutata sostenuta da un frutto intenso. Un'acidità ben dosata ravviva il vino, sostenendone alla perfezione la densità. I frutti neri, la liquirizia e le spezie nobili sono arricchiti dalla consistenza setosa e matura dei tannini, che tra qualche anno si fonderanno con il corpo del vino. Il finale si protrae sui frutti neri e sulla freschezza delle erbe della gariga, con una persistenza che lascia intuire la futura maturazione del vino.
Châteauneuf-du-Pape: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
Châteauneuf-du-Pape è una delle denominazioni più prestigiose della Valle del Rodano meridionale, situata nel dipartimento del Vaucluse, attorno all’omonimo villaggio. I suoi terreni variegati, dai ciottoli levigati alle sabbie, passando per l’arenaria e l’argilla, offrono una gamma di terroir rara in Francia. La denominazione ammette fino a tredici vitigni, il che la rende un terreno di assemblaggio unico. Il Grenache regna sovrano, affiancato dal Mourvèdre, dal Syrah e da una costellazione di varietà meno conosciute.
Il Clos des Papes incarna una visione di precisione ed equilibrio, in controtendenza rispetto agli stili estratti e legnosi che talvolta hanno dominato la denominazione. L’annata 2024, con la sua elevata percentuale di Mourvèdre e le rese eccezionalmente basse, è un’annata di carattere. Rappresenta la denominazione nella sua essenza più singolare: la complessità e l’armonia che nascono dalla diversità.