Descrizione Irouléguy Haitza 2024 | Arretxea
L'Irouléguy Haitza è una delle annate emblematiche della tenuta Arretxea, situata nel cuore del sud-ovest basco. La denominazione Irouléguy, incastonata tra le pendici dei Pirenei e il confine spagnolo, rimane una delle più riservate di Francia. In basco, «Haitza» significa quercia, un albero simbolo di forza e longevità, che riflette bene il carattere e il potenziale di invecchiamento di questa cuvée.
Terroir e vitigni
I vigneti crescono su terreni di arenaria rossa, ricchi di ferro e ben drenati, che favoriscono un radicamento profondo e conferiscono al vino una bella concentrazione. L’assemblaggio è composto per il 90% da Tannat e per il 10% da Cabernet Franc. Il Tannat apporta struttura e potenza, mentre il Cabernet Franc aggiunge freschezza e note floreali. L’insieme offre un equilibrio armonioso, che permette al carattere del terroir di esprimersi appieno.
Viticoltura e vinificazione
La tenuta Arretxea coltiva i propri vigneti secondo i principi della biodinamica, senza certificazione ufficiale, ma con una sincera volontà di rispettare i terreni e il terroir. La vendemmia viene effettuata a mano, poi la fermentazione e la macerazione avvengono in vasche di cemento, al fine di preservare gli aromi del frutto e la mineralità del vino. Il vino viene poi affinato per 18 mesi in barrique, il che permette di ammorbidire i tannini del Tannat pur conservandone il carattere.
Irouléguy Haitza 2024 | Arretxea: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Un tempo noto per i suoi tannini potenti e il suo carattere austero, il Tannat rivela qui un volto più accessibile. Da Arretxea, la vasca di cemento preserva la freschezza, mentre i 18 mesi in barrique ammorbidiscono i tannini senza cancellare il carattere del vino. Il risultato è generoso ed equilibrato, con una consistenza vellutata e una bella precisione. Questo vino può essere degustato già da oggi, dopo un’ora di decantazione per rivelarne appieno gli aromi, ma potrà anche evolversi favorevolmente in cantina e essere apprezzato tra qualche anno. Un Irouléguy che unisce potenza ed eleganza e fa venire voglia di scoprire di più questa denominazione dei Pirenei. Consiglio di servirlo a 16 °C, in bicchieri eleganti.
Il profumo
Al naso si aprono sentori di frutti neri maturi, mora selvatica e ribes nero, con un tocco di prugna candita. Una leggera nota di violetta apporta freschezza, mentre una discreta mineralità evoca l’arenaria rossa e il carattere del terroir.
Il palato
Al palato, il vino è generoso e ben strutturato, con una consistenza densa e vellutata, senza appesantire. I tannini del Tannat sono ben presenti, ma ammorbiditi dall’affinamento in botte. Una bella freschezza minerale conferisce equilibrio, mentre il finale, lungo e armonioso, lascia una piacevole persistenza fruttata.
Irouléguy: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
La denominazione Irouléguy AOP è una delle più piccole e singolari del Sud-Ovest. Si estende sui ripidi pendii dei Paesi Baschi interni, attorno ai villaggi di Saint-Étienne-de-Baïgorry e Saint-Jean-Pied-de-Port. I terreni di arenaria rossa e sabbie granitiche, uniti a un’esposizione spesso in forte pendenza, danno vita a vini dall’identità marcata. Il vitigno principale è il Tannat, spesso assemblato con il Cabernet Franc o il Cabernet Sauvignon per i rossi.
Con L’Haitza 2024, la tenuta Arretxea propone una splendida espressione del terroir di Irouléguy. La coltivazione biodinamica dei vigneti, la vinificazione in vasche di cemento e l’affinamento in barrique danno vita a un vino equilibrato, che unisce potenza e finezza. Una splendida scoperta del vigneto basco, che merita di essere conosciuta ben oltre i Pirenei.