Il Bourgogne Aligoté Longeroies di Sylvain Pataille è un vero e proprio manifesto di stile, proveniente da uno dei più bei terroir di Marsannay, raramente dedicato al bianco. Situato a metà pendio ed esposto a pieno sud, l’appezzamento delle Longeroies, così chiamato perché costeggia il Clos du Roy, poggia su terreni di ghiaia calcarea e argilla, che conferiscono al vitigno Aligoté un’espressione di straordinaria purezza. Piantate nel 1938, queste vecchie viti profondamente radicate attingono dalla roccia un’energia minerale che conferisce al vino la sua brillantezza e la sua tensione. Fedele alla sua visione artigianale, la tenuta Sylvain Pataille coltiva questo vigneto secondo i principi della biodinamica, con rese volutamente basse per preservarne la densità aromatica. Le fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e l’affinamento in botti vecchie per 15-18 mesi prolungano questa ricerca di equilibrio e autenticità.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Bourgogne Aligoté Longeroies di Sylvain Pataille rivela tutta la nobiltà di questo vitigno sui grandi terroir di Marsannay. Di una profondità rara, questa cuvée della tenuta Sylvain Pataille trascende la tipicità classica dell’Aligoté e la semplice denominazione regionale per raggiungere la statura di una denominazione di villaggio grazie alla sua linearità e alla sua salinità. L’annata 2023, brillante e di notevole tenuta, si colloca tra le più riuscite della tenuta. La sua capacità di invecchiare per una decina d’anni conferma la serietà e la precisione di questo vino, al tempo stesso luminoso e ben definito.
Al naso si apre con intensità su sentori di agrumi maturi ed eleganti fiori bianchi. L’aerazione rivela sottili note speziate e un velo minerale in filigrana. L’insieme colpisce per la sua nitidezza e il suo equilibrio.
Al palato, il Bourgogne Aligoté di Sylvain Pataille seduce per la purezza della sua espressione. La struttura ampia è attraversata da un’acidità vibrante che bilancia mirabilmente la corposità della consistenza e la ricchezza degli aromi di agrumi e spezie delicate. Il finale si protrae a lungo su una mineralità gessosa e salivante. Un vino al tempo stesso preciso, vibrante e profondamente radicato nel suo terroir di Marsannay, che incarna tutta la maestria della tenuta Sylvain Pataille.