Il Marsannay bianco Champ Salomon di Sylvain Pataille figura tra le cuvée più riuscite di questo vignaiolo emblematico della Côte de Nuits: un bianco di collina che affascina per la chiarezza con cui esprime il terroir fin dal primo sorso. L’appezzamento Champ Salomon, situato a metà pendio sopra il climat di 1er Cru rosso Les Craies, poggia su terreni argilloso-calcarei ricchi di marne a Ostrea. Questa particolare conformazione geologica conferisce allo Chardonnay una superba profondità e una notevole tensione. Vinificato con uve provenienti da vigneti coltivati con metodo biodinamico e vendemmiate a mano, questo Marsannay beneficia di fermentazioni naturali con lieviti indigeni prima di trascorrere dai 15 ai 18 mesi sui lieviti fini in botti prevalentemente vecchie, La storia di questo climat, a lungo riservato ai rossi, rivela qui una dimensione bianca sorprendentemente strutturata, in cui la tenuta Sylvain Pataille mette in luce la capacità del terroir di produrre bianchi di rara precisione.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Marsannay bianco Champ Salomon di Sylvain Pataille è un esempio di equilibrio. Si percepisce immediatamente l’impronta minerale del luogo. Questa cuvée merita senza dubbio il suo posto tra i vini di Borgogna che meglio coniugano tensione e consistenza.
Al naso si apre una gamma chiara e precisa di agrumi canditi, accompagnata da una bella nota di nettarina bianca. Ricche sfumature floreali si intrecciano con la mineralità gessosa, conferendo una dimensione salina ed energizzante. L’insieme è di grande nitidezza, evolutivo con l’aerazione e fedele all’espressione del climat.
Al palato rivela una polpa generosa e setosa, dove la maturità del frutto si distende su una trama dall’acidità quasi pungente, di una efficacia straordinaria. La concentrazione aromatica delle scorze candite e dei frutti gialli soavi acquista complessità sulle sottili note burrose che tradiscono un affinamento ben controllato. La tensione minerale rimane presente per tutta la durata della degustazione, sottolineando il carattere gessoso e salino del terroir, la cui impronta conduce il vino verso un finale particolarmente persistente.