A sud della denominazione, il Nuits-Saint-Georges 1er Cru Clos des Porrets del Domaine Henri Gouges è uno dei monopoli emblematici della Côte de Nuits. I suoi 3,6 ettari, interamente circondati da mura, appartengono infatti esclusivamente alla famiglia Gouges da diverse generazioni. Figura di spicco di Nuits-Saint-Georges, Henri Gouges si è impegnato fin dall’inizio delXX secolo nella difesa e nel riconoscimento delle denominazioni di origine in Borgogna, e questo clos è diventato ben presto il suo fiore all’occhiello. Il nome «Les Porrets» rimanderebbe a un termine antico che designava i suoi terreni poveri e sassosi, dove alcune argille si mescolano ai detriti di calcare rosa ai piedi del pendio. Questi terreni naturalmente drenanti favoriscono il radicamento profondo dei vecchi vitigni di Pinot Nero e contribuiscono alla personalità strutturata dei vini. La coltivazione, particolarmente impegnativa, privilegia le pratiche ispirate alla viticoltura biologica, e la vendemmia viene effettuata manualmente per selezionare solo i grappoli migliori. Le uve vengono poi vinificate con lieviti indigeni, prima di un affinamento in botti di rovere della durata di 12-18 mesi.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Nuits-Saint-Georges 1er Cru Clos des Porrets del Domaine Henri Gouges illustra con precisione e profondità lo stile raffinato che ne ha fatto la reputazione. Questo storico monopolo occupa la posizione unica di premier cru che, pur rappresentando il carattere tipico di Nuits, afferma al contempo un profilo proprio, a metà strada tra struttura e precisione. Una cuvée seria e pensata per l’invecchiamento, in cui la potenza e la schiettezza naturali del terroir trovano un contrappunto perfetto nell’eleganza e nella raffinatezza dello stile Gouges. E che dire della sua complessità, che non ha nulla da invidiare ai più grandi grand cru della Côte de Nuits!
Al naso si dispiega una tavolozza ricca e sfumata, con aromi di amarena, nocciolo di ciliegia e sottobosco. Una bella trama speziata che ricorda il pepe e la noce moscata amplifica il bouquet con vivacità e profondità, mentre sentori floreali di violetta conferiscono una certa delicatezza all’insieme.
Al palato rivela una materia densa ed energica, dotata di un'impressionante precisione nei sapori di frutti neri, dove dominano l'amarena e la prugna. La trama dei tannini struttura il vino con rigore, ma soprattutto gli conferisce una consistenza golosa e un tocco in bocca straordinariamente sensuale. I sapori speziati prolungano la degustazione fino a un finale in cui persiste a lungo la trama minerale ed equilibrante del calcare.