Il Riesling grand cru Sommerberg "E" di Albert Boxlernascesulla cima del lieu-dit Eckberg, la zona più fresca e sassosa del grand cru che domina Niedermorschwihr. Su queste terrazze vertiginose, Jean Boxler coltiva con metodi biologici viti di Riesling di circa quarant’anni. A quasi 400 metri di altitudine, le viti affondano le radici nelle fessure rocciose di granito puro e producono un mosto di rara intensità. L’annata 2023, caratterizzata da precipitazioni molto scarse e da rese scese a 20 ettolitri per ettaro, ha concentrato acini piccoli senza far aumentare gli zuccheri, preservando la freschezza aromatica. Dopo una meticolosa vendemmia manuale, l’uva viene pigiata a grappoli interi e poi fermentata lentamente con i propri lieviti indigeni in vecchie botti centenarie. Un riposo di circa dieci mesi sui lieviti fini completa l’affinamento della sua consistenza senza intaccarne lo slancio cristallino.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Tutte le cuvée della tenuta Albert Boxler sono straordinarie, ma la cuvée di Riesling grand cru Sommerberg “E” si colloca un gradino più in alto. Possiede una precisione cristallina e una vivacità straordinaria, frutto della posizione particolarmente elevata dell’appezzamento Eckberg, da cui la cuvée prende il nome. Lasciatelo invecchiare cinque o sei anni e si trasformerà in un concentrato vibrante di energia, uno dei più grandi vini bianchi secchi dell’Alsazia! Annata dopo annata, Jean Boxler dimostra che rigore e meticolosità possono generare pura emozione.
Al naso, il vino si apre inizialmente su note di scorza di bergamotto e yuzu fresco. Una sfumatura leggermente pepata sottolinea il rigore granitico del lieu-dit. Con l’aerazione, un tocco di infuso di verbena al limone illumina l’insieme e preannuncia una freschezza adamantina.
Al palato si fonde armoniosamente la linearità slanciata del fondale granitico di questo grand cru con una polpa setosa, di perfetta maturità. L’attacco delinea una materia cesellata su una trama acida fiammeggiante che costituisce la spina dorsale del vino, mentre il centro bocca instaura un silenzio minerale che suscita ammirazione. A poco a poco, la salinità, le nobili note amare di pompelmo e la polpa citronata prolungano la degustazione, accentuando ulteriormente la profondità del terroir. Un finale interminabile, animato da una vibrazione pietrosa, lega il tutto in un’impressione di assoluta purezza. Questa persistenza che stimola la salivazione, unita a un’energia tellurica, contraddistingue un Riesling d’élite, destinato a lunghissimi invecchiamenti – oltre due decenni per chi saprà pazientare.