- Biodinamica
- Biodinamica : proveniente da agricoltura biologica
Général de la Révolution 2022 Comte Abbatucci | Corsica
Eleganza e ricchezza: ecco la definizione perfetta della cuvée “Général de la Révolution” del...
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2022
Vitigno/i
Gewürztraminer
Denominazione
Alsazia
Vinificazione
Vendemmia con pigiatura del grappolo intero, fermentazione con lieviti indigeni, fermentazione malolattica completa
Allevamento
12 mesi sui lieviti in botti di rovere
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco semisecco
Tipo di coltivazione
Certificazione biodinamica
Stile
Goloso e beverino
Tipo di terreno
Argille ferruginose e sassose, quarzo
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Cotoletta di foie gras d’anatra appena scottata in padella, crumble di grano saraceno e salsa gastrique alle mirabelle
Consigli per l'utilizzo
11 °C
Apogeo
2026-2030
Il Kritt Gewurztraminer di Marc Kreydenweiss è un Gewurztraminer semisecco che privilegia l'equilibrio, coniugando l'intensità del terroir e la delicatezza della consistenza. Coltivata sui pendii di Eichhoffen, all’uscita della valle dell’Andlau, questa cuvée nasce su un terreno sassoso particolarmente ricco di quarzo e argille ferruginose, la cui singolarità geologica ne plasma l’identità speziata e minerale. Le tenute, gestite secondo i principi della biodinamica, puntano sulla vitalità di questo terroir per consentire alle viti di radicarsi in profondità e di trasferire tutta la sua energia nell’uva. Questo approccio conferisce al Kritt Gewurztraminer un’espressione ben diversa dagli stili più esotici o dolci spesso associati a questo vitigno.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Kritt Gewurztraminer di Marc Kreydenweiss affonda le radici nel substrato ferruginoso di questa parcella di Eichhoffen, che gli conferisce un carattere tonico e speziato, allontanandolo dai Gewurztraminer opulenti. Questa cuvée incarna la precisione del lavoro biodinamico condotto da Antoine Kreydenweiss, capace di trasmettere al vino l’energia e la mineralità proprie di questo terreno singolare.
Al naso si rivela complesso, caratterizzato inizialmente da note speziate di pepe verde e cuoio pregiato, per poi lasciare spazio a sfumature floreali di rosa essiccata. Aromi di frutta matura, tra la pera e l’albicocca, arricchiscono poi questo bouquet, prolungati da un tocco di agrumi che conferisce una gradita freschezza all’insieme.
Al palato, la struttura si mostra al tempo stesso morbida e concentrata, sostenuta da sapori di frutta gialla e pasta di frutta. La mineralità del terroir struttura l’insieme e conduce a un finale salino e teso che controbilancia la naturale ricchezza del frutto, per una degustazione tanto generosa quanto rinfrescante.
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