Il Morgon Cuvée Marcel Lapierre del Domaine Marcel Lapierre incarna il cuore pulsante della tenuta e riassume da solo lo spirito libero e vivace di questo pioniere del vino naturale. Situati a Villié-Morgon, i vigneti affondano le loro radici nei terreni granitici friabili della denominazione Morgon, a nord del Beaujolais, dove il Gamay trova un’espressione di notevole intensità. Questa cuvée rende omaggio a Marcel Lapierre, figura visionaria che ha lasciato il segno nel panorama vitivinicolo fin dagli anni ’80, opponendosi ai vini standardizzati per difendere vini genuini, privi di artifici. Le uve provengono da vecchi vigneti con un’età media di 45 anni, coltivati con metodi biologici e pratiche biodinamiche, raccolti a mano, con un’attenzione meticolosa dedicata a ogni singolo ceppo. Da sempre, la filosofia del Domaine Marcel Lapierre rimane la stessa: lasciare che siano l’uva, il territorio e l’annata a esprimersi. La vinificazione, fedele al metodo Lapierre, avviene senza aggiunta di zolfo durante la fermentazione, con macerazione semicarbonica e affinamento in vecchie botti, per preservare la freschezza e l’energia del frutto.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Profonda e vibrante, questa Cuvée Marcel Lapierre unisce un frutto puro a un’energia straordinaria, in linea con lo stile inaugurato da Marcel Lapierre. È un vino che trova subito il suo posto a tavola, pur offrendo un potenziale di evoluzione per i prossimi otto anni. Una superba dimostrazione di ciò che il Beaujolais può offrire di più puro e autentico.
Al naso si rivela un bouquet seducente di Gamay maturo: ciliegia nera, liquirizia dolce e violetta fresca si mescolano a sentori di rosa e lampone succoso, firma distintiva dei cru di Morgon. Una nota balsamica e leggermente legnosa cattura l’attenzione sullo sfondo, conferendo profondità ed eleganza all’insieme.
Al palato, la struttura è densa e seducente, con tannini setosi che sostengono un frutto concentrato e molto puro. L’acidità, perfettamente equilibrata, controbilancia con grazia la rotondità e infonde all’insieme una dinamica gioiosa. Si ritrovano la ciliegia e la liquirizia, esaltate da un tocco floreale e minerale che richiama il terreno granitico dell’appezzamento. Il finale si protrae con eleganza, riflesso persistente di un vero Morgon naturale, vibrante e deciso.