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Magnum Morgon Vieilles Vignes 2025 | Marcel Lapierre

Magnum Morgon Vieilles Vignes 2025 Marcel Lapierre | Beaujolais

Il Morgon Vieilles Vignes di Marcel Lapierre nasce da un Gamay coltivato su terreni granitici sabbiosi, vinificato a grappoli interi con lieviti indigeni e affinato per 9 mesi in botte. I suoi aromi di ciliegia nera e violetta e la sua mineralità decisa, tipica del terroir di Morgon, ne fanno un punto di riferimento del Beaujolais naturale, che Mundovin sostiene con convinzione.

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Fedeltà e vantaggi

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Scheda tecnica

Capacità

150 cl

Annata

2025

Vitigno/i

Gamay

Denominazione

Morgon

Vinificazione

Vendemmia manuale, macerazione carbonica tradizionale del Beaujolais con lieviti indigeni

Allevamento

9 mesi in botti di rovere

Filosofia e stile

Tipo di vino

Rosso

Tipo di coltivazione

Certificata biologica

Stile

Puro e generoso

Tipo di terreno

Granito e scisti

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Filetto di manzo alla piastra, salsa Albuféra

Consigli per l'utilizzo

15 °C

Apogeo

2028-2033

Magnum Morgon Vieilles Vignes 2025 | Marcel Lapierre

Il Morgon Vieilles Vignes della tenuta Marcel Lapierre è una cuvée di grande rilievo nel Beaujolais. Da decenni la famiglia Lapierre, oggi guidata dai fratelli Mathieu e Camille Lapierre, figura tra i pionieri del movimento del vino naturale. Questa cuvée di Vieilles Vignes ne è l’espressione più matura: vigneti di Gamay di età compresa tra i 60 e i 70 anni, un terroir d’eccezione, una vinificazione senza compromessi.

Terroir e vitigno

Morgon è una delle denominazioni più singolari del Beaujolais. I suoi terreni, costituiti dasabbie granitiche acide mescolate a scisti, sono poveri e perfettamente drenanti. Questa configurazione geologica costringe le radici a penetrare in profondità, concentrando l’espressione del terroir in ogni grappolo. Su vigneti di questa età, le rese sono naturalmente limitate e l’espressione del Gamay ne risulta ancora più concentrata. Il vino che ne deriva guadagna in densità e complessità aromatica ciò che perde in volume.

Viticoltura e vinificazione

Le tenute praticanol’agricoltura biologica certificata, senza l’uso di prodotti chimici. La vendemmia è manuale e le uve vengono accuratamente selezionate. La vinificazione segue la tradizione: macerazione carbonica a grappoli interi, esclusivamente con lieviti indigeni, senza aggiunta di zolfo. L’affinamento dura 9 mesi in botti di rovere usate, il che conferisce struttura senza mascherare il frutto né il terroir.

Magnum Morgon Vieilles Vignes 2025 | Marcel Lapierre: il parere del sommelier

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin

Questa cuvée illustra ciò che il Beaujolais può offrire quando lo si prende sul serio. Il Gamay sui terreni granitici è capace di grande profondità: poche regioni lo dimostrano in modo così evidente come Morgon. Questo Vieilles Vignes 2025 unisce intensità aromatica, tannini fini e mineralità in un equilibrio che merita di essere atteso. Il suo apogeo è previsto tra il 2028 e il 2033, ma una decantazione di una o due ore prima di servirlo è sufficiente per farlo sprigionare già oggi. Servirlo a circa 15 °C, ad esempio con un filetto di manzo alla piastra.

Il profumo

Al naso si aprono note di ciliegia nera e ribes nero, franche e generose. Il lampone apporta una leggerezza che bilancia l’insieme. La violetta fa capolino con discrezione, seguita da una liquirizia finemente mentolata. Durante l’aerazione, un tocco minerale, leggermente pietroso, caratterizza il granito di Morgon.

Il palato

Al palato, l’attacco è morbido, quasi etereo. La consistenza setosa del Gamay si afferma progressivamente, sostenuta da tannini fini e ben integrati. La freschezza aromatica sostiene l’insieme senza mai indurire la materia. Il finale è lungo, che stimola la salivazione, con una persistenza minerale che richiama il terreno di origine.

Morgon: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione

Il Morgon è una delle dieci denominazioni comunali del Beaujolais, situate a nord della regione, nel dipartimento del Rodano. La sua identità si basa sui terreni di arena granitica decomposa, localmente chiamati «roche pourrie», che conferiscono ai vini una profondità e una persistenza in bocca insolite per il vitigno Gamay. I vini di Morgon sono rinomati per la loro capacità di invecchiare, di «morgonner» secondo l’espressione locale: evolversi verso profili più corposi e complessi con il passare del tempo.

Il Morgon Vieilles Vignes di Marcel Lapierre è rappresentativo di ciò che la denominazione può produrre al suo massimo livello. La combinazione di vecchi vitigni, terreno granitico e vinificazione naturale senza solfiti dà vita a un vino che va oltre il consueto carattere fruttato del Beaujolais. Incarna la denominazione nella sua versione più seria e duratura.

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