La cuvée Barthélémy dello Château Le Puy porta il nome di Barthélemy Amoreau (1844–1925), figura di spicco della famiglia che ha segnato la storia della tenuta con i suoi scritti sulla vinificazione e le sue riflessioni pionieristiche sull’uso dello zolfo. Questa riflessione di lunga data trova oggi un concreto seguito nell’elaborazione di questa cuvée omaggio, vinificata senza aggiunta di zolfo e classificata come Vin de France al fine di preservare una totale libertà nelle scelte tecniche. Il vino proviene dallo storico appezzamento Les Rocs, situato proprio di fronte al castello, da sempre coltivato dalla tenuta senza l’uso di prodotti di sintesi. Qui, la singolare identità geologica di questo terroir della Côte de Francs, a est di Bordeaux, è di rara intensità: le argille sono più profonde e il calcare più duro, il che dà origine a uve dalla concentrazione naturale fenomenale e di grande delicatezza. Il Merlot viene raccolto a mano prima di una vinificazione naturale mediante fermentazione e macerazione su lieviti indigeni, senza alcun additivo. L’affinamento prosegue poi per almeno 24 mesi in barrique di seconda mano, con un lavoro di dinamizzazione sincronizzato sulle fasi lunari, prima di un imbottigliamento senza chiarificazione, senza filtrazione e, naturalmente, senza aggiunta di zolfo.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: La cuvée Barthélémy dello Château Le Puy consacra l’antica riflessione della tenuta sul ruolo dello zolfo nella vinificazione, avviata dal suo omonimo nelXIX secolo . È senza dubbio una delle cuvée più ambiziose della gamma, che incarna tanto la filosofia senza compromessi della famiglia Amoreau sui vini naturali quanto la costante ricerca di precisione ed equilibrio che caratterizza lo stile di questa grande tenuta bordolese. Amanti della finezza e della raffinatezza, siete avvisati: vi aspetta una degustazione ricca di emozioni!
Al naso, la generosa espressione di uve ben mature e di frutti rossi vivaci balza letteralmente fuori dal bicchiere per inondare di profumo l’intera stanza. Un’elegante nota floreale con accenti di rosa e fiori secchi si intreccia con il fruttato croccante, mentre delicati sentori vegetali e l’essenza di conifere emergono man mano che il vino si apre. Un primo approccio che sfiora il sublime e invita alla degustazione!
Al palato, la complessità degli aromi si dispiega su una materia divinamente concentrata, ravvivata da una sorprendente freschezza. I piccoli frutti rossi e neri si fondono con la profondità delle note di pot-pourri e di sottobosco. I tannini setosi disegnano una consistenza vellutata che avvolge il palato con la sua trama delicata. Il finale, tutto purezza, richiama le grandi emozioni dei migliori grand cru di Bordeaux, con quel tocco in più di anima che caratterizza i grandi vini naturali.