Questa annata diChablis Côte aux Prêtres dello Château de Béruprende il nome dall’appezzamento in cui vengono coltivate con cura le vigne, situato nei pressi di un anticosentiero di pellegrinaggio che conduce a Vézelay in direzione di Compostela. Questo vigneto è arroccato sulla cima di una collinetta orientata verso ovest.Il suo dolce pendio, esposto a un leggero vento costante, è costituito da detriti calcarei del Kimmeridgianoe da terreni decompositi, che rilasciano cristalli e minerali. Questo terroir unico conferisce ai vini una personalità decisa, esaltandone la salinità, la maturità e la concentrazione.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Questa cuvéeCôte aux Prêtres rivelaun’energia impressionante, proprio come la sua gemella proveniente dall’appezzamento Montserre. Sebbene i vigneti si trovino a un’altitudine leggermente inferiore, il vino mostra comunque una verticalità impressionante, con maggiore corpo al palato. La tensione è palpabile, accompagnata da una nota di golosità in più. Unamineralità salinaè presente in ogni sorso. È un vino davvero splendido, pronto per invecchiare più di 10 anni in cantina.
Al naso svela delicati aromi di frutta bianca matura, limone candito e note minerali saline caratteristiche del terroir calcareo della Côte aux Prêtres. Con l’aerazione si sviluppano sfumature floreali e un leggero tocco di miele, che ne accrescono la complessità.
Al palato, questo vino rivela tutta la sua ricchezza e profondità. La consistenza è al tempo stesso vivace e generosa, con una bella armonia tra mineralità, acidità rinfrescante e sottile corposità. Sapori di pietra bagnata e guscio d’ostrica completano questa tavolozza gustativa, offrendo un finale lungo e salino che invita a un altro sorso.