Il Mercurey Le Chapitre del Domaine Bruno Lorenzon illustra in modo eclatante il savoir-faire di un vignaiolo riconosciuto come un vero maestro del Mercurey. Nel cuore della Côte Chalonnaise, il Domaine Lorenzon coltiva l’appezzamento Le Chapitre, un terroir d’eccezione con terreni argilloso-calcarei perfettamente adatti al Pinot Nero. Classificato tra i terroir di «prima classe» dall’ampelografo A. Budker già nel 1874, questo climat ha tutte le caratteristiche di un Mercurey premier cru. Oggi, il Domaine Lorenzon porta avanti questa tradizione di qualità con una precisione rara: lavoro manuale in vigna, rese volutamente limitate, viticoltura biologica. La vinificazione meticolosa avviene con i lieviti indigeni delle uve, mentre l’affinamento, curato nei minimi dettagli, dura 13 mesi in botti, di cui un quarto nuove. Il vino riposa poi per 6 mesi in vasche di acciaio inossidabile prima dell’imbottigliamento. L’approccio meticoloso di Bruno Lorenzon mira a preservare la purezza del Pinot Nero e a rivelare la profondità di questo cru singolare.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Mercurey Le Chapitre della Tenuta Bruno Lorenzon esprime con brio la filosofia di questo grande vignaiolo della Côte Chalonnaise. Sebbene possa essere apprezzato già in gioventù per la sua vivacità e il suo generoso fruttato, Le Chapitre è un vino fatto per l’invecchiamento. La sua struttura tannica e il suo equilibrio promettono un’evoluzione armoniosa nell’arco di 10-15 anni, offrendo a maturazione aromi terziari di grande nobiltà. La sua finezza aromatica, la sua precisione e la sua profondità lo collocano tra i punti di riferimento imprescindibili del Mercurey rosso. Al tempo stesso seducente e strutturato, incarna perfettamente lo stile unico del Domaine Lorenzon.
Al naso, il bouquet del Mercurey Le Chapitre seduce per la sua immediata intensità di ciliegia fresca e lampone succoso, mirtillo maturo e ribes nero. I frutti rossi succosi esplodono nel bicchiere con notevole intensità. Note complesse di sottobosco, liquirizia e legno di sandalo conferiscono una raffinata profondità, la cui nobiltà è accentuata da un sentore legnoso molto delicato.
Al palato si rivela una materia concentrata e succosa, dalla consistenza avvolgente. L’elegante densità dei tannini lascia intravedere una maturità strutturale che saprà deliziare i palati più impazienti già tra uno o due anni. L’acidità matura si fonde deliziosamente con i sapori vivaci dei frutti rossi e neri. L’impronta legnosa assume accenti nobili sul finale, dove gli aromi di sottobosco, pepe e liquirizia prolungano la degustazione con una nota vibrante. Un momento di pura emozione, plasmato con pazienza e precisione dal maestro di Mercurey.