Il Chassagne-Montrachet del Domaine de Montille proviene da due appezzamenti situati a nord della denominazione, nelle località Champs Derrières e Les Houillères. La posizione di quest’ultima è particolarmente pregiata, poiché si trova al confine con Puligny e ai piedi del grand cru Bâtard-Montrachet. Su questi 0,67 ettari di terreni argilloso-calcarei e sassosi, dove l’influenza del terroir conferisce più tensione che opulenza, lo Chardonnay esprime un carattere lineare e ben definito, lontano dallo stile tradizionalmente più corposo dei vini di Chassagne-Montrachet. Le tenute di Montille coltivano i propri vigneti secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con una lavorazione del terreno rispettosa e una costante ricerca della purezza, anche in cantina. Dopo la vendemmia manuale e una delicata pigiatura, i mosti vengono chiarificati e travasati in botti per la fermentazione con lieviti indigeni, seguita dalla fermentazione malolattica. L’affinamento dura circa un anno, con una proporzione misurata di botti nuove, prima di un ulteriore affinamento da 4 a 6 mesi in vasca per preservare la freschezza e l’energia proprie del terroir.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Questo Chassagne-Montrachet del Domaine de Montille privilegia la linearità rispetto alla ricchezza ostentata e illustra perfettamente la visione essenziale della tenuta. Lontano dalle espressioni più corpose, questa cuvée si inserisce in una linea tesa e slanciata, vicina allo spirito di Puligny. La scelta di un affinamento discreto, unita al potenziale naturale del suo terroir, dà vita a un vino la cui brillantezza e precisione sedurranno gli amanti dello Chardonnay cristallino della Côte de Beaune.
Al naso si rivela una palette di frutti gialli mescolati a marmellata di agrumi, la cui dolcezza aromatica è temperata dalla freschezza minerale del calcare. Il vino si apre con finezza, senza eccessi, lasciando trasparire la purezza del bouquet.
Al palato, lo Chassagne Montrachet di De Montille dispiega una trama minerale lineare e ben definita, la cui acidità tonificante accentua la brillantezza della materia in cui si dispiegano gli aromi di frutta gialla e agrumi. Il finale, caratterizzato da una tensione calcarea, lascia al palato una vibrante sensazione di energia.