Il Puligny-Montrachet 1er Cru Les Pucelles di Morey-Coffinet è uno dei climat più prestigiosi di Puligny-Montrachet. Les Pucelles, il cui nome , secondo la tradizione, farebbe riferimento alle «giovani fanciulle» alle quali sarebbe stata assegnata una parte del versante, figura ai vertici, accanto agli illustri Combettes e Folatières. Questo eccezionale 1er Cru, immediatamente adiacente ai Grand Cru Bienvenues-Bâtard-Montrachet e Bâtard-Montrachet, gode di un’esposizione ideale a est, su un terreno sassoso e permeabile che poggia su un substrato argilloso-calcareo omogeneo particolarmente drenante. Situata a metà pendio, la parcella beneficia di un apparato radicale profondo che favorisce la finezza e la tensione minerale dei suoi vini. Lo chardonnay è allevato con potatura a guyot semplice e coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata, con lavorazione del terreno a cavallo e vendemmia manuale. La vinificazione avviene per singola parcella, seguita da un affinamento di 14-16 mesi in botti di rovere da 350 litri, di cui circa il 50% di legno nuovo, senza filtrazione per preservare la purezza del terroir. La cuvée Les Pucelles della tenuta Morey Coffinet figura tra i vini di riferimento della Côte de Beaune e, più in generale, della Borgogna.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: il Puligny-Montrachet 1er Cru «Les Pucelles» di Morey-Coffinet proviene da una piccola parcella di 20 are impiantata nel 1997. Grazie a una viticoltura biologica e biodinamica, i vigneti esprimono con assoluta purezza l’impronta unica di questo terroir: una mineralità cesellata, una tensione vibrante e una sensualità ammaliante. All’interno della gamma della tenuta, il Puligny-Montrachet 1er Cru Les Pucelles della tenuta Morey-Coffinet si colloca chiaramente tra le cuvée di alta precisione, pensate per l’invecchiamento, rivelando una lettura cristallina del calcare e un’intensità ben controllata che sedurrà gli amanti dei grandi bianchi di terroir. Les Pucelles di Morey Coffinet è così diventata una cuvée di riferimento tanto riservata quanto iconica.
Al naso, si impone una prima impressione delicata e raffinata che svela sottili note di delicati fiori bianchi, scorze di agrumi maturi e frutta a polpa bianca croccante. Poi si dispiega un bouquet abbagliante con sentori di mandorla fresca, burro fresco e pietra calda. Sullo sfondo, un elegante tocco speziato, tra pepe bianco e bacche di ginepro, sottolinea la profondità del vino.
Al palato l’attacco è ampio, rivelando una consistenza setosa e avvolgente. I sapori di frutta bianca e a nocciolo si dispiegano con voluttà, sostenuti da un’acidità ben definita e da una vivace trama salina. Tocchi di limone candito, succosa pera Williams, kumquat e zenzero fresco conferiscono ulteriore vivacità. Una dimensione minerale e gessosa dona una raffinata tensione e una notevole persistenza. Il finale è lineare ed energico, si protrae su note pietrose e lascia una sensazione di freschezza. Questo vino è un'espressione molto riuscita del suo terroir e della sua denominazione. Caratterizzato da linearità, eleganza e freschezza, si colloca tra le più belle interpretazioni del Puligny-Montrachet da parte della tenuta Morey-Coffinet.