Nella Côte de Nuits, tra i mitici cru che rendono famosa la Borgogna vinicola, il Chambolle-Musigny del Domaine Georges Roumier fa parte di quelle cuvée comunali che superano di gran lunga i confini della propria denominazione. Adagiate tra i grand cru del villaggio, le parcelle della tenuta si estendono sui terreni argilloso-calcarei tipici della denominazione. L’esposizione a est e l’altitudine in cima al pendio danno vita a un favoloso Pinot Nero, curato meticolosamente fino alla vendemmia grazie a trattamenti biologici e rese moderate. Dopo una vendemmia manuale e una selezione rigorosa, i grappoli vengono diraspati per circa il 90% prima di essere trasferiti in tini per una fermentazione naturale con lieviti indigeni. L’affinamento dura poi 14 mesi in botti di rovere usate, con una percentuale limitata di legno nuovo, prima dell’imbottigliamento senza chiarificazione né filtrazione. Il Chambolle-Musigny di Georges Roumier riflette così lo stile “village” di questa tenuta, tra le più rinomate della Côte de Nuits.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Chambolle-Musigny del Domaine Georges Roumier si distingue per la purezza e la finezza del suo favoloso Pinot Nero. Pur essendo classificato come cru comunale, è un vero vino da intenditori nel senso più nobile del termine: la purezza del frutto e la consistenza unica, tutta pizzo e vibrazione, sono tipiche dello stile Roumier. La sua accessibilità già da giovane e il suo potenziale di invecchiamento di ben quindici anni ne fanno un cru di altissimo livello.
Al naso è una vera esplosione di finezza e purezza. Si apre con un bouquet ammaliante di piccoli frutti rossi, tra ciliegia burlat, ribes rosso e fragola di bosco. La firma distintiva di Chambolle-Musigny emerge fin dai primi sentori floreali e primaverili di violetta e peonia. L’aerazione conferisce precisione alle delicate fragranze terziarie, tra pepe bianco e fiori secchi, senza alcuna nota legnosa artificiale.
Al palato, la struttura si rivela delicata ed equilibrata, deliziosamente vivace. I tannini accarezzano il palato con la loro consistenza setosa che esalta i sapori di bacche rosse, ai quali si mescola la freschezza delle spezie. Note ariose di tè nero e pot-pourri si protraggono nel finale aggraziato, che fa perdurare a lungo l’equilibrio naturale di questo grande Chambolle Musigny.