LaCôte Rôtie Coteaux de Bassenondellatenuta Jean Michel Stéphanè un vigneto situato a sud della denominazione, proprio come i Coteaux de Tupin. La differenza risiede essenzialmente nell’esposizione più a sud dei vigneti e nell’assemblaggio composto perl’80% da Syrah e peril 20% da Viognier. I vini sono quindi più facilmente accessibili nella loro giovinezza e si esprimono con una bella morbidezza.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: «Côte Rôtie Coteaux de Bassenon» è il nome del ruscello situato ai piedi del pendio su cui si trova l’appezzamento. Questa cuvée, un assemblaggio di Syrah e Viognier,si rivela molto accattivante e di grande fascino fin dai primi anni. Un vinodall’espressione raffinatache si svela con grandefinezza.
Al naso, il vino rivela immediatamente la particolarità del suo terroir con sentori di mina di matita, tocchi di fiori di sambuco, mirtillo e bacche di ginepro. Dopo circa un’ora di ossigenazione, fanno la loro comparsa note di cuoio e sentori balsamici.
Al palato è vivace, con una freschezza e una profondità insolite per un Côte Rôtie, soprattutto su questo terroir così particolare. Si ritrovano belle note di grafite che richiamano la mineralità, sentori di prugne secche, pepe nero e chiodi di garofano.Un vino tanto complesso quanto digeribile: è grandioso.