Il Gevrey-Chambertin Ostrea del Domaine Trapet Père et Fils trae origine dai terreni più antichi della tenuta. Su questo versante meridionale della Côte de Nuits, i suoli calcarei della Borgogna sono ricchi di fossili marini. Il suo nome rimanda all’Ostrea acuminata, una piccola ostrica fossile che permea le marne ricche di ossidi di ferro dei quattro appezzamenti storici di Gevrey-Chambertin riuniti nella cuvée Ostrea. Questi vigneti di Pinot Nero, alcuni dei quali piantati nel 1913, testimoniano un patrimonio viticolo di rara continuità. I terreni sassosi, l’alternanza di calcare e marne rosse e la presenza di fossili caratterizzano un terroir profondo e ben drenante, all’origine di un Gevrey Chambertin rinomato per la sua densità naturale. La coltivazione biodinamica praticata al Domaine Trapet Père et Fils mantiene la vitalità dei vecchi ceppi e dei terreni grazie a un lavoro meticoloso che rispetta i cicli vegetativi. La vendemmia è manuale e la fermentazione, guidata dai lieviti indigeni presenti sugli acini, avviene con circa il 70% di grappoli interi. L’affinamento si svolge per 15-18 mesi, esclusivamente in botti di rovere, di cui il 30-50% nuove.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Gevrey Chambertin Ostrea del Domaine Trapet Père et Fils incarna la quintessenza della sua denominazione, con una densità e una persistenza che vanno ben oltre il suo status di cru comunale. Il vino porta l’impronta del suo terroir nella caratteristica profondità sapida, esaltata dalla precisione che contraddistingue la tenuta. La sua struttura e la sua purezza lasciano presagire un’evoluzione armoniosa nell’arco di una decina d’anni. Un vero potenziale da 1er Cru!
Al naso esplodono sentori di piccoli frutti rossi e neri ben maturi. Tra ribes nero, mirtillo e nocciolo di ciliegia, note marcate di liquirizia e spezie dolci strutturano un profilo intenso e profondo. Alcune fragranze di violetta e arancia rossa aleggiano nel bicchiere, mentre una trama minerale di pietra umida nel retrogusto richiama l’essenza del terroir di Gevrey-Chambertin di questa cuvée Ostrea.
Al palato, la materia sensuale si arricchisce di una generosa sapidità che esalta la maturità del frutto nero e la concentrazione delle note terziarie. I tannini succosi e finemente lavorati conferiscono una consistenza morbida dalla grana delicata. Il carattere salino e vibrante dell’acidità contribuisce all’armonia tra densità e mineralità, e svela un finale dalla persistenza notevole.