Ai piedi dell’antica cappella costruita nel 1155 a Gevrey-Chambertin, il climat di Chapelle-Chambertin grand cru fa parte della ristretta cerchia dei «piccoli» grand cru della Côte de Nuits. Si tratta qui solo di una questione di superficie, poiché il Chapelle-Chambertin Grand Cru del Domaine Trapet Père et Fils, che nasce da un appezzamento molto piccolo di 0,60 ettari, è considerato uno dei grand cru più complessi e raffinati della denominazione. I vigneti di Pinot Nero, i cui ceppi più antichi risalgono al 1945, affondano le radici in un terreno poco profondo e molto drenante, composto da argille fini in cui affiorano blocchi calcarei. Questa particolare configurazione geologica, unita al calore dell’appezzamento situato ai piedi del Clos de Bèze, dà vita a vini rinomati per la loro finezza e struttura. Figura storica della Borgogna, il Domaine Trapet Père et Fils pratica da tempo una viticoltura biodinamica basata sulla lavorazione manuale del terreno e sulla ricerca di precisi equilibri vegetativi. La vendemmia viene effettuata interamente a mano, seguita da una fermentazione naturale con una prevalenza di grappoli interi e da un affinamento meticoloso in botti di rovere nuove. Il tutto compone un’interpretazione raffinata di questo iconico grand cru.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Chapelle Chambertin grand cru del Domaine Trapet Père et Fils si colloca in quella fascia molto riservata di Gevrey Chambertin in cui la potenza non ha nulla da invidiare alla complessità. Il climat presenta una linfa densa al servizio di un frutto estremamente delicato. Questa sottile tensione conferisce al vino una presenza singolare nella Côte de Nuits. Il risultato è un grand cru la cui identità si legge nella struttura più che nello splendore, e che richiede alcuni anni di invecchiamento in cantina per raggiungere quell’armonia che solo i vini di terroir, capaci di attraversare gli anni senza perdere la loro precisione, possono offrire.
Al naso si aprono note di frutti rossi e neri ben maturi, dove si percepisce la ricchezza della ciliegia griotte, della fragola di bosco e della confettura di ribes nero. Si aggiungono accenti floreali di peonia, violetta e rosa, accompagnati da sfumature mentolate molto invitanti. Splendidi tocchi di cacao, cuoio e spezie raffinate avvolgono il tutto in un’elegante patina che ne rafforza l’insieme.
Al palato, l’equilibrio tra la vellutatezza della materia e l’energia del vino gli conferisce un carattere tanto raffinato quanto corposo. Il frutto maturo si dispiega su una trama tannica di grande finezza. Alcuni accenti speziati di liquirizia e pepe dolce prolungano la tensione minerale e le note di sottobosco fino al termine di un finale semplicemente incantevole, in cui si percepisce l’eleganza caratteristica del Domaine Trapet Père et Fils.