Il Chambertin grand cru della tenuta Trapet Père et Fils trae la sua forza dai tre appezzamenti storici che la tenuta coltiva nella parte orientale del versante di Gevrey-Chambertin, in Borgogna. Situati su 1,90 ettari tramandati di generazione in generazione dal 1919, questi vigneti di Pinot Nero molto vecchi affondano le loro radici in un insieme di terreni argilloso-calcarei e marnosi dove si susseguono, dal basso verso l’alto, le marne ricche di argilla, le marne bianche più calcaree e i detriti ghiaiosi. La conduzione biodinamica adottata dalla Tenuta Trapet da oltre trent’anni caratterizza un lavoro minuzioso sui terreni e sugli equilibri vegetativi, interamente basato sui ritmi naturali e sull’assenza di sostanze chimiche. La vendemmia manuale, effettuata a grappoli interi, è seguita da una fermentazione spontanea e poi da un lungo affinamento in botti di rovere, per metà nuove. Questa cura attenta e particolare dà vita a uno dei grand cru più emblematici della Côte de Nuits.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Chambertin Grand Cru della Domaine Trapet Père et Fils è uno di quei vini che lasciano un segno indelebile negli appassionati dei grand cru di Gevrey Chambertin e, più in generale, della Côte de Nuits. L’annata coniuga una maturità decisa a una notevole energia, con una struttura che richiama immediatamente alla mente i grandi vini di lungo invecchiamento del climat. La densità del Pinot Nero, alimentata da viti molto vecchie, si traduce qui in una base tannica profonda e perfettamente equilibrata, e conferma un profilo pensato per attraversare i decenni. Senza dubbio uno dei pezzi più belli da conservare nella propria cantina!
Al naso si apre con un frutto intenso dominato da sfumature di ciliegia e ribes nero, a cui si aggiungono note di arancia rossa e cacao. L’aerazione rivela accenti floreali di peonia e rosa appassita, oltre a una dimensione più tellurica che evoca il fumo e sfumature ferrose. La potenza di questo bouquet è ancora segnata dal carattere giovanile del cru, ma si intuisce facilmente il suo potenziale fuori dal comune dopo 10 anni di invecchiamento.
Al palato si presenta ampio e concentrato, animato da un’acidità vibrante la cui energia sbalorditiva bilancia la maturità dell’annata e conferisce al vino un potenziale di invecchiamento sbalorditivo. La frutta nera è accompagnata da una struttura tannica estremamente fine, ancora un po’ serrata ma già vellutata. Accenti di cacao, caffè e liquirizia prolungano i sapori fino a un finale maestoso, di una lunghezza regale. La perfezione!