Il Latricières-Chambertin grand cru del Domaine Trapet Père et Fils trae la sua identità dall’estremità meridionale del versante di Gevrey-Chambertin. In questo rinomato tratto della Côte de Nuits, i terreni magri e sassosi danno vita ai grand cru più intensi della Borgogna. Su un unico appezzamento di 0,75 ettari, il Domaine Trapet coltiva viti di Pinot Nero, le più antiche delle quali risalgono al 1938, piantate su un substrato argillo-calcareo molto drenante dove affiorano strati di silice, provenienti dai detriti della combe Grisard. Questo terroir austero, unito all’altitudine di circa 250 metri e a un’esposizione privilegiata, dà vita a un grand cru Latricières Chambertin rinomato per il suo profilo slanciato e la sua densità.
Le tenute coltivano il proprio vigneto secondo i principi della biodinamica da oltre trent’anni, con un lavoro minuzioso sui terreni e sugli equilibri vegetativi. La vendemmia viene effettuata a mano, dopodiché le uve iniziano una fermentazione naturale guidata dai lieviti indigeni, con un’elevata percentuale di grappoli interi. L’affinamento prolungato che ne consegue avviene esclusivamente in botti di rovere rinnovate. Il risultato è un’interpretazione pura e verticale di questo grand cru della Côte de Nuits.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Latricières Chambertin grand cru del Domaine Trapet Père et Fils afferma uno stile a sé stante tra i grand cru di Gevrey Chambertin, con quella rara capacità di coniugare una profondità vitale a una trama di grande finezza. La struttura diritta e slanciata del terroir permette alla densità del Pinot Nero di dispiegarsi con una tenuta notevole. I più pazienti saranno ricompensati dalla sua persistenza minerale, che raggiungerà la sua piena profondità dopo alcuni anni di invecchiamento in cantina...
Al naso si apre un bouquet esuberante di bacche rosse e nere, a cui si mescolano fragranze di spezie delicate, humus e sottobosco, dove si percepiscono persino sfumature di tartufo nero. Il bouquet acquista progressivamente volume grazie ai suoi accenti di cacao fine, liquirizia, rosa e cuoio fresco. Una trama minerale tipica del climat di Latricières rafforza la profondità aromatica del cru.
Al palato si presenta con una struttura sapida e ampia, animata da una freschezza decisa fin dall’attacco, la cui acidità vibrante sottolinea l’intensità del frutto. La polpa morbida è sostenuta da tannini la cui vellutatezza e finezza conferiscono una reale profondità all’insieme. La sapidità minerale del finale prolunga la verticalità tipica del climat con una persistenza deliziosamente affumicata e un’energia rara.