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Les Vignes Oubliées bianco 2024 Les Vignes Oubliées | Linguadoca
Il bianco “Les Vignes Oubliées” della tenuta Les Vignes Oubliées nasce da un’operazione di...
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Scheda tecnica
Viticoltore
Jean-Baptiste Granier
Capacità
150 cl
Annata
2022
Vitigno/i
Grenache, Syrah e Carignan
Denominazione
Terrazze del Larzac
Vinificazione
Selezione in vigna e in cantina, diraspatura parziale, fermentazione in vasca da 15 a 20 giorni, controllo delle temperature
Allevamento
In botti da mezzo muid e in foudre per 12 mesi all’interno di una grotta naturale
Gradazione alcolica
14,5 %
Filosofia e stile
Tipo di vino
Rosso
Tipo di coltivazione
Biologico non certificato
Stile
Vellutato e corposo
Tipo di terreno
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Degustazione
Suggerimenti gastronomici
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Consigli per l'utilizzo
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La tenutaLes Vignes Oubliéesè stata fondata daJean Baptiste Granier, ex ingegnere agronomo che ha avviato il suo progetto con l’aiuto di Olivier Jullien della tenuta Mas Jullien, un punto di riferimento nella regionedella Linguadoca. L’iniziativa è nata da un’idea semplice. Preservare i vigneti molto antichi nelcomune di Saint Privat, destinati a scomparire per ragioni economiche. Il progetto ha avuto inizio nel 2007 e la sua prima annata ha già dato un'idea della qualità. Vini curati ed espressivi, sia per la sua cuvée rossa «Terrasses du Larzac» che per quella bianca.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Il primo incontro con questo vino è stato molto promettente. Mi sono subito detto che avevamo a che fare con un vignaiolo appassionato. Il suo desiderio è quello di preservare il proprio patrimonio e di produrre vini di terroir.Una vera e propria bella scoperta che mi ha spinto ad andare oltree a scoprire le sue altre cuvée. Vini davvero buoni e autentici, proprio come piacciono a me.
Al naso si percepisce che è un vino intriso di sole, è potente. Si avvertono la gariga, le spezie, le erbe aromatiche: è fantastico! L’affinamento è leggermente marcato al naso quando il vino è giovane. Si attenua rapidamente dopo uno o due anni di invecchiamento o dopo la decantazione.
Al palato è soave, goloso e di bella intensità aromatica. Il vino è ricco di frutta;il vignaiolo punta alla golosità e alla complessità. Le note di liquirizia si fondono perfettamente con i sentori di cannella, timo e origano. Trovo che questo vino sia un vero capolavoro per un vignaiolo così giovane. La tenuta Les Vignes Oubliées èda seguire da vicino.
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