Vantaggi e fedeltà
  • Bio
  • Bio : proveniente da agricoltura biologica
Magnum Terrasses du Larzac 2022 | I vigneti dimenticati

Magnum Terrasses du Larzac 2022 I vigneti dimenticati | Linguadoca

La tenuta Les Vignes Oubliées è stata fondata da Jean Baptiste Granier , ex ingegnere agronomo che ha avviato il suo progetto con l’aiuto di Olivier Jullien della tenuta Mas Jullien, un punto di... Continua a leggere
Prezzo 49,90 €
Prezzo %imposta% (it)
+ Spese di spedizione
Rimane 12
|

Consegna prevista per il: 24 set 2026

A partire da 800 € di acquisti complessivi nell'arco di un anno, potrai accedere al Club Mundovin

Imballaggi Premium

Imballaggi Premium

Il vostro vino viaggia al sicuro

Consegna rapida

Consegna rapida

A domicilio o presso un punto di ritiro

Fedeltà e vantaggi

Fedeltà e vantaggi

Un programma su misura

Scheda tecnica

Viticoltore

Jean-Baptiste Granier

Capacità

150 cl

Annata

2022

Vitigno/i

Grenache, Syrah e Carignan

Denominazione

Terrazze del Larzac

Vinificazione

Selezione in vigna e in cantina, diraspatura parziale, fermentazione in vasca da 15 a 20 giorni, controllo delle temperature

Allevamento

In botti da mezzo muid e in foudre per 12 mesi all’interno di una grotta naturale

Gradazione alcolica

14,5 %

Filosofia e stile

Tipo di vino

Rosso

Tipo di coltivazione

Biologico non certificato

Stile

Vellutato e corposo

Tipo di terreno

---

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

---

Consigli per l'utilizzo

---

La tenutaLes Vignes Oubliéesè stata fondata daJean Baptiste Granier, ex ingegnere agronomo che ha avviato il suo progetto con l’aiuto di Olivier Jullien della tenuta Mas Jullien, un punto di riferimento nella regionedella Linguadoca. L’iniziativa è nata da un’idea semplice. Preservare i vigneti molto antichi nelcomune di Saint Privat, destinati a scomparire per ragioni economiche. Il progetto ha avuto inizio nel 2007 e la sua prima annata ha già dato un'idea della qualità. Vini curati ed espressivi, sia per la sua cuvée rossa «Terrasses du Larzac» che per quella bianca.

Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: Il primo incontro con questo vino è stato molto promettente. Mi sono subito detto che avevamo a che fare con un vignaiolo appassionato. Il suo desiderio è quello di preservare il proprio patrimonio e di produrre vini di terroir.Una vera e propria bella scoperta che mi ha spinto ad andare oltree a scoprire le sue altre cuvée. Vini davvero buoni e autentici, proprio come piacciono a me.

Al naso si percepisce che è un vino intriso di sole, è potente. Si avvertono la gariga, le spezie, le erbe aromatiche: è fantastico! L’affinamento è leggermente marcato al naso quando il vino è giovane. Si attenua rapidamente dopo uno o due anni di invecchiamento o dopo la decantazione.

Al palato è soave, goloso e di bella intensità aromatica. Il vino è ricco di frutta;il vignaiolo punta alla golosità e alla complessità. Le note di liquirizia si fondono perfettamente con i sentori di cannella, timo e origano. Trovo che questo vino sia un vero capolavoro per un vignaiolo così giovane. La tenuta Les Vignes Oubliées èda seguire da vicino.

Potrebbero piacervi anche questi vini

Sconto del 5%