Vantaggi e fedeltà
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Les Vignes Oubliées bianco 2024 | Les Vignes Oubliées

Les Vignes Oubliées bianco 2024 Les Vignes Oubliées | Linguadoca

Il bianco “Les Vignes Oubliées” della tenuta Les Vignes Oubliées nasce da un’operazione di recupero: quella di alcuni appezzamenti abbandonati che Jean-Baptiste Granier e Olivier Jullien hanno... Continua a leggere
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Fedeltà e vantaggi

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Un programma su misura

Scheda tecnica

Capacità

75 cl

Annata

2024

Vitigno/i

Clairette, Roussanne, Carignan e Grenache Bianco

Denominazione

Colline del Languedoc

Vinificazione

Vendemmia manuale seguita da fermentazione con lieviti indigeni

Allevamento

In demi-muids e uovo di cemento

Filosofia e stile

Tipo di vino

Bianco secco

Tipo di coltivazione

Certificata biologica

Stile

Puro e generoso

Tipo di terreno

Arenarie e scisti

Degustazione

Suggerimenti gastronomici

Carpaccio di pomodori neri della Crimea, stracciatella al basilico e meliloto, sorbetto al sedano

Consigli per l'utilizzo

12 °C

Apogeo

2025-2030

Il bianco “Les Vignes Oubliées” della tenuta Les Vignes Oubliées nasce da un’operazione di recupero: quella di alcuni appezzamenti abbandonati che Jean-Baptiste Granier e Olivier Jullien hanno deciso di riportare a coltivazione. Vero e proprio tesoro della Linguadoca, questa tenuta è il frutto della collaborazione tra i due uomini, animati dalla passione di preservare i vecchi vigneti d’altitudine situati a Saint-Privat. Il vino è stato inizialmente ospitato al Mas Jullien, in attesa che Jean-Baptiste Granier diventasse autonomo nella propria produzione. L’assemblaggio riunisce il 70% di Grenache bianco, il 15% di Clairette e il 15% di Roussanne.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il bianco «Les Vignes Oubliées» della tenuta Les Vignes Oubliées è una delle più belle testimonianze del Larzac. Questo bianco coniuga generosità e sapidità, risultando al tempo stesso mieloso e minerale. Un successo collettivo tra due generazioni di vignaioli della Linguadoca.

Al naso si apre con sentori di scorza di agrumi, per poi rivelare un secondo bouquet di fiori bianchi, mandorle e mela cotogna.

Al palato presenta una tensione rinvigorente che sostiene una generosa profondità di frutta fresca, il tutto in piena rotondità. Fresco, equilibrato e ricco, esplode in note di frutta bianca, agrumi e fiori bianchi.

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