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- Bio : proveniente da agricoltura biologica
Magnum Nuit Grave 2016 Mas des Chimères | Linguadoca
La Nuit Grave del Mas des Chimères è una delle cuvée più riuscite della tenuta, profondo...
Mas des Chimères propone un bianco secco dei Coteaux du Salagou, ottenuto da un assemblaggio di sei vitigni coltivati con metodo biologico su terreni basaltici e del Permiano. Affinato per dieci mesi sulle fecce fini, rivela un profilo floreale e speziato, sostenuto da una bella freschezza salina. Una splendida scoperta che Mundovin è lieto di condividere con voi!
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Fedeltà e vantaggi
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2024
Vitigno/i
Terret, Viognier, Chardonnay, Grenache bianco, Carignan bianco, Roussanne
Denominazione
Colline del Salagou
Vinificazione
Vendemmia manuale, pigiatura diretta, fermentazione in barrique
Allevamento
10 mesi sui sedimenti in botte
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco secco
Tipo di coltivazione
Certificata biologica
Stile
Puro e generoso
Tipo di terreno
Argilla, arenaria e basalto
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
Triglia al confit all'olio d'oliva e gravlax al finocchio
Consigli per l'utilizzo
11 °C
Apogeo
2027
Il Coteaux du Salagou bianco 2024 del Mas des Chimères è una cuvée che riflette tutta l'unicità del suo terroir. Questa tenuta a conduzione familiare, fondata nel 1993 da Guilhem Dardé a Octon, sulle rive del lago di Salagou, si è rapidamente guadagnata una reputazione per i suoi vini di carattere. In questa cuvée dal profilo solare, la mineralità e l’energia del terroir danno vita a un autentico bianco della Linguadoca.
Il vigneto si estende su una varietà di terreni che mescolano altipiani basaltici, vulcanici, argille rosse e arenarie. Questi substrati, risalenti a circa 25 milioni di anni fa, sono particolarmente poveri e drenanti, il che spinge la vite ad attingere le proprie risorse in profondità. Il risultato è un vino che unisce il calore del clima mediterraneo alla freschezza delle alture del Salagou. L’assemblaggio è straordinariamente complesso per un bianco di questa denominazione, poiché alla cuvée contribuiscono sei vitigni: Terret, Viognier, Chardonnay, Grenache bianco, Carignan bianco e Roussanne. Ognuno apporta la propria personalità: freschezza e salinità per il Terret, note floreali e speziate per il Viognier e la Roussanne, rotondità e volume per il Grenache bianco. Un assemblaggio equilibrato che conferisce a questo bianco tutta la sua complessità.
L’azienda è gestita secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. La vendemmia viene effettuata manualmente, nelle prime ore del giorno, per preservare tutta la freschezza aromatica degli acini. Dopo una pigiatura diretta, la fermentazione avviene in barrique, grazie ai lieviti indigeni, per lasciare che il carattere del terroir si esprima appieno. L’affinamento prosegue per 10 mesi sui lieviti fini, conferendo al vino consistenza, profondità e complessità, senza mai mascherarne la naturale freschezza.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Questo bianco seduce per la sua sincerità e il rispetto del terroir. Con questa cuvée, Guilhem Dardé privilegia l’espressione del territorio piuttosto che la ricerca di effetti. Nonostante i suoi sei vitigni, l’assemblaggio rimane perfettamente equilibrato, tra ricchezza mediterranea e freschezza minerale. Al suo apice, previsto per il 2027, può essere conservato in cantina o degustato già oggi, servito a 11 °C con un triglia al confit all’olio d’oliva. Un bianco di carattere, tanto singolare quanto accessibile, che offre un rapporto qualità-prezzo eccezionale.
Il profumo
Al naso si aprono delicate note floreali, tra fiori bianchi e lievi sentori di peonia, accompagnate da spezie dolci, pepe bianco e un pizzico di cardamomo. Il Viognier apporta la sua finezza senza dominare l’insieme. Sullo sfondo, una mineralità che evoca la pietra calda richiama i terreni basaltici di Octon e caratterizza l’identità di questo terroir.
Il palato
Al palato, l’attacco è fresco e netto, seguito da una corposità che si rivela golosa e generosa, con una consistenza setosa ma senza pesantezza. Una bella acidità struttura l’insieme e gli conferisce verticalità, mentre il finale si protrae su sottili note amare e un leggero tocco salino, firma distintiva dei vecchi terreni del Permiano. Un bianco elegante e pieno di carattere, che lascia un’impronta duratura.
I Coteaux du Salagou sono tra le denominazioni più riservate della Linguadoca. Il vigneto si estende attorno al lago vulcanico del Salagou, nell’Hérault, su terroir caratterizzati da una singolare diversità geologica. Questa varietà di terreni, unita alla freschezza apportata dal lago e dall’altitudine, dà vita a vini bianchi aromatici, freschi e caratterizzati da una bella mineralità.
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