Bourgueil Les Côteaux du Levant 2022 Domaine de La Butte | Loira
La cuvée Coteaux du Levant è una nuova cuvée lanciata dalla tenuta Domaine de la Butte per...
Corposità e mineralità!
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Scheda tecnica
Capacità
75 cl
Annata
2023
Vitigno/i
Chenin
Denominazione
Montlouis-sur-Loire
Filosofia e stile
Tipo di vino
Bianco secco
Tipo di coltivazione
---
Stile
Puro e generoso
Tipo di terreno
---
Degustazione
Suggerimenti gastronomici
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Consigli per l'utilizzo
9 °C
Apogeo
fino al 2035
Questo appezzamento diMontlouis-sur-Loirefa parte dellecuvée di punta della tenuta La Taille aux Loups. Viene prodotto con le uve dei vigneti più vecchi. Il terreno è composto da sabbia, argilla e numerosi piccoli ciottoli di selce. L’esposizione a pieno sud gli consente di raggiungereuna maturazione perfetta, pur conservando una bella freschezza. L’affinamento avviene sulle fecce fini per circa un anno, al fine di smorzare la vigorosa acidità delloCheninnella sua giovinezza. È un vino che, bevuto a maturità, ovvero 3-4 anni dopo l’immissione sul mercato,mostra una razza unica. La vivacità dovuta alterroirdonabrillantezza al vino, un vino basato sullamineralitàe sullafinezza.
Philippe Mischler, sommelier pressoMundovin: IlClos de MosnydiJacky Blotè uno dei vigneti più antichi che egli vinifica. Questo appezzamento, di cui detieneil monopolio, produce vini sorprendentemente precisi nonostante l’esposizione a sud. L’affinamento molto particolare in barrique – ¼ nuove, ¼ di un vino, ¼ di due vini e ¼ di tre vini – permette di regolare l’acidità conferendo al contempo rotondità ecomplessità. Una bottiglia da preparare in anticipo, che richiede la decantazione quando è giovane e che si può conservare a lungo. Per me, èil miglior vino di lungo invecchiamento della sua gamma.
Al naso, il vino è discreto, sottile, tuttomineralità; è puro e brillante. Lenote di sassi bagnati e selcesono dominanti e confermano la mia prima impressione: è il vino più puro della gamma. Persiste ancora un accenno di affinamento, ma si integrerà facilmente con il passare del tempo. Un grande vino che richiede pazienza e che merita di essere assaporato con calma.
Al palato, la prima sensazione è piuttosto simile a quella al naso: il vino è teso e ben definito. A poco a poco si rivela una bella corposità e si scoprono note più affumicate e un accenno di brioche. L’acidità è ben presente per tutta la degustazione, così come la mineralità che costituisce la trama principale del vino. Un finale salino, quasi iodato: un magnifico vino firmato Jacky Blot.