Vantaggi e fedeltà
Magnum Rully 1er Cru "Préaux" 2022 | Paul & Marie Jacqueson

Magnum Rully 1er Cru "Préaux" 2022 Paul & Marie Jacqueson | Borgogna

Un'annata eccezionale che mette in risalto la profondità di questo magnifico 1er Cru

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Fedeltà e vantaggi

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Scheda tecnica

Capacità

150 cl

Annata

2022

Vitigno/i

Pinot Nero

Denominazione

Rully 1er Cru

Filosofia e stile

Tipo di vino

Rosso

Tipo di coltivazione

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Stile

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Tipo di terreno

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Degustazione

Suggerimenti gastronomici

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Consigli per l'utilizzo

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Il Rully 1er cru Préaux evoca la presenza di un punto d’acqua in un prato. Ciò garantisce al vino un’irrigazione naturale e quindi l’assenza di stress idrico. Le viti presenti in questo climat hanno più di 45 anni e affondano ormai le radici nelle profondità del terroir. Si tratta di un grande Pinot Nero dotato di grande finezza e di un’eleganza rara per un Rully. Non ha difficoltà a competere con i vini più pregiati della Côte de Beaune e rimane estremamente accessibile nel prezzo.

Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Un Rully1er cru di grande classe, sinceramente uno dei più belli che abbia potuto degustare da molto tempo. La finezza di questo vino mi ricorda i più bei Chambolle-Musigny o anche alcuni Nuits-Saint-Georges. La struttura è imponente senza essere eccessiva e il bouquet è complesso e sottile. Un vino preciso che presenta un superbo potenziale di invecchiamento. Se si desidera degustarlo in gioventù, non esitate ad aprirlo in anticipo senza decantarlo. Altrimenti optate piuttosto per il Rully La Chaponnière, più accessibile ma meno profondo.

Il naso rimane discreto ma è molto maestoso. L’ossigenazione del vino gli conferisce comunque intensità aromatica. Si percepiscono note piuttosto classiche per la Borgogna (ciliegie nere, more, bacche selvatiche) con un tocco di spezie.

Al palato è più espressivo rispetto al naso, la sensazione in bocca è superba, molto delicata. Una sensazione di freschezza, grazie a una bella acidità e a un tocco di mineralità, mi fa venire l’acquolina in bocca. È chiaramente un vino da pasto da lasciare invecchiare ancora qualche anno. Un terroir con un buon potenziale di invecchiamento. 5-6 anni in cantina gli consentiranno di raggiungere il perfetto equilibrio.

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