Il Côte-Rôtie lieu-dit Semons di Graeme e Julie Bott è una delle rarità di questa tenuta della Valle del Rodano che non si può assolutamente trascurare. Prodotto in soli 800 bottiglie, questo vino è l’elegante incarnazione del terroir della Côte Blonde, versante della Côte Rôtie famoso per i suoi terreni granitici e l’esposizione a sud-est. Sulle terrazze scoscese con una pendenza di quasi il 50% del lieu-dit da cui prende il nome, questa cuvée di parcella proviene da vigneti di Syrah piantati negli anni ’80. Il lavoro manuale è qui imprescindibile e riflette la filosofia artigianale e appassionata del Domaine Bott. Le uve vengono raccolte a mano e diraspate completamente per favorire un’espressione pura e delicata del frutto. La vinificazione è seguita da un affinamento di venti mesi in barrique che hanno ospitato diversi vini, consentendo una sottile micro-ossigenazione e limitando al contempo l’apporto di note legnose. Il vino riposa poi un anno in bottiglia per armonizzare i suoi aromi e la sua struttura.
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin: Il Domaine Bott ci ha abituati a cuvée eccezionali e riservate, ma è con evidente piacere che scopriamo il Côte-Rôtie lieu-dit Semons. Il suo profilo, caratteristico della Côte Blonde, la parte più meridionale della Côte Rôtie nella Valle del Rodano settentrionale, seduce immediatamente per la sua generosità contenuta. Graeme e Julie Bott firmano un vino di razza, improntato a una rara delicatezza, che saprà invecchiare con grazia per almeno vent’anni.
Al naso spicca una complessità aromatica che unisce note floreali caratteristiche, tra la violetta e la peonia, ad aromi di mora e ribes nero. Tocchi speziati di pepe, liquirizia e chiodi di garofano, delicatamente affumicati, evocano il carattere granitico del terroir della Côte Blonde.
Al palato, la consistenza setosa e corposa inonda il palato di sapori concentrati, dove la purea di mirtilli e more si fonde con note di oliva nera e violetta. La trama tannica emerge con grande finezza, sottolineando con eleganza la raffinata complessità delle note legnose e minerali che uniscono grafite, affumicatura e pepe nero. La struttura si affina poi per aprirsi su un finale minerale a piacere, dove la freschezza tipica della Côte Blonde si protrae a lungo.