Descrizione Magnum Irouléguy bianco Grès 2024 | Arretxea
La tenuta Arretxea è uno dei punti di riferimentodella denominazione Irouléguy, nel cuore dei Paesi Baschi francesi, ai piedi dei Pirenei. Con Grès 2024, propone un bianco proveniente da appezzamenti dai terreni particolari, che gli conferiscono tutta la sua unicità. Da tempo impegnata in una viticoltura rispettosa dell’ambiente, la tenuta è certificata per l’agricoltura biologica dal 1998 e pratica anche la biodinamica. Questo lavoro meticoloso permette di preservare la ricchezza dei terreni ed esprimere appieno il carattere di questo terroir del Sud-Ovest.
Terroir e vitigni
La cuvée Grès prende il nome dal terreno di arenaria rossa, ricco di ossido di ferro, che le conferisce una particolare mineralità. Esposte a ovest-sud-ovest, le vigne beneficiano di un'esposizione solare moderata che contribuisce a preservare la freschezza degli aromi. L’assemblaggio combina in parti uguali il 50% di Petit Manseng e il 50% di Gros Manseng: il primo apporta vivacità e tensione, mentre il secondo conferisce maggiore rotondità e volume. Insieme, danno vita a un bianco secco di bella complessità.
Viticoltura e vinificazione
La vendemmia viene effettuata a mano per selezionare le uve migliori, prima della fermentazione in botti da 1.200 litri. Il vino viene poi affinato per 10 mesi, una scelta che permette di preservare la freschezza del frutto sviluppandone al contempo la finezza. Riposa infine un anno in bottiglia prima della commercializzazione, per acquisire equilibrio e rivelare appieno i propri aromi.
Magnum Irouléguy bianco Grès 2024 | Arretxea: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
Il Grèsd’Arretxea è uno dei bianchi secchi più notevoli di Irouléguy, una denominazione nota soprattutto per i suoi rossi e rosati. Si distingue per la sua mineralità, legata ai terreni di arenaria rossa, che gli conferisce un’identità davvero particolare. Questo bianco può essere degustato già da subito, ma alcuni anni di invecchiamento gli consentiranno di sviluppare ulteriormente i suoi aromi e la sua complessità. Per gustarlo appieno, si consiglia di servirlo a 11 °C, in bicchieri eleganti.
Il profumo
Al naso si aprono note di agrumi freschi, pera e albicocca leggermente candita, accompagnate da un delicato tocco floreale. Una nota minerale, che ricorda la pietra e il ferro, completa il quadro. Il vino offre così un profilo fresco ed equilibrato, senza pesantezza.
Il palato
Al palato, il vino è fresco e vivace, con una bella corposità e un’acidità che gli conferisce persistenza. La sua consistenza rimane fine ed equilibrata, a metà strada tra la rotondità del Gros Manseng e la freschezza del Petit Manseng. Il finale è lungo e caratterizzato da una bella mineralità, che riflette il suo terroir.
Irouléguy: tutto quello che c’è da sapere su questa denominazione
La denominazione Irouléguy è l’unica denominazione vitivinicola dei Paesi Baschi francesi. Situata ai piedi dei Pirenei, si caratterizza per i suoi pendii scoscesi e i suoi terreni variegati, composti in particolare da arenaria rossa, scisti e argillo-calcare. Il suo clima, a metà strada tra influenze oceaniche e montane, favorisce rese limitate e vini dal carattere deciso. I bianchi sono prodotti con Petit Manseng, Gros Manseng e Courbu. Poco presenti sul mercato, si distinguono per la loro freschezza e la bella espressione del terroir.
Il Grès d’Arretxea occupa una posizione a sé stante, grazie a un terreno particolare, a un’esposizione specifica e a un affinamento in botte che preserva l’espressione del territorio. Questo bianco di Irouléguy unisce profondità e freschezza, con un potenziale di invecchiamento che gli consentirà di acquisire maggiore complessità nel corso degli anni.