Descrizione Magnum Irouléguy bianco Hegoxuri 2024 | Arretxea
Nel cuore dei Paesi Baschi, la tenuta Arretxea produce vini dal 1989. Fondata da Michel e Thérèse Riouspeyrous, valorizza il terroir attraverso vini autentici. Hegoxuri, che in basco significa «bianco del sud», è la loro cuvée di punta tra i bianchi e una splendida espressione del vignetodi Irouléguy, uno dei più piccoli di Francia.
Terroir e vitigni
L’Hegoxuri 2024 proviene da due appezzamenti, uno su scisto e l’altro su arenaria, che conferiscono ciascuno le proprie peculiarità al vino. Esposte a pieno sud e protette dai venti del nord dalle montagne, le vigne beneficiano di una buona maturazione delle uve. I venti caldi provenienti da sud favoriscono inoltre la concentrazione dei sapori e il buono stato sanitario delle uve.
L’assemblaggio dell’Hegoxuri 2024 si basa su tre vitigni tipici della denominazione: il 60% di Gros Manseng, per il volume e la ricchezza, il 20% di Petit Manseng, per la freschezza e gli aromi, e il 20% di Petit Courbu, per l’equilibrio. Alcuni vigneti provengono da selezione massale, che permette di preservare la diversità delle piante.
Viticoltura e vinificazione
Michel e Thérèse Riouspeyrous hanno adottato da tempo la biodinamica, ben prima che questo approccio diventasse di moda. La vendemmia è manuale, con una rigorosa cernita in filare e all’ingresso in cantina. La vinificazione prevede due trattamenti distinti: il 65% delle uve viene pigiato direttamente, mentre il 35% beneficia di una macerazione di 18 ore, che arricchisce la struttura senza appesantirne il profilo. La fermentazione è naturale, con lieviti indigeni. L’affinamento dura 10 mesi sui lieviti, in botti da 1200 litri e in demi-muid da 600 litri. Questa scelta di contenitori favorisce un’integrazione lenta, senza che il legno prevalga.
Magnum Irouléguy bianco Hegoxuri 2024 | Arretxea: il parere del sommelier
Philippe Mischler, sommelier presso Mundovin
La tenuta Arretxea è un punto di riferimento per i vini bianchi di Irouléguy. Con l’Hegoxuri 2024, Michel Riouspeyrous firma un vino fresco ed equilibrato, con una bella acidità. Può essere degustato subito o conservato in cantina. Consiglio di servirlo a 11 °C, dopo un’ora di decantazione per apprezzarne appieno gli aromi.
Il profumo
Al naso si aprono sentori di agrumi freschi, miele delicato e fiori bianchi, accompagnati da note di frutta matura e frutta esotica che emergono progressivamente. Un tocco minerale sullo sfondo ricorda discretamente lo scisto e l’arenaria di origine.
Il palato
Al palato, l’attacco è morbido e generoso, sostenuto da una struttura ricca e da frutta matura con accenti di nocciolo. L’acidità prende poi il sopravvento, vivace e salivante, riequilibrando il tutto con precisione. Il finale è persistente, leggermente minerale, e lascia una netta impressione di purezza.
Irouléguy: una denominazione ai confini del mondo basco
La denominazione Irouléguy, riconosciuta come AOC dal 1970, è incastonata nelle propaggini pirenaiche dei Paesi Baschi francesi. È una delle denominazioni più piccole di Francia, con vigneti piantati su pendii spesso ripidi. I vitigni locali, Gros Manseng, Petit Manseng e Petit Courbu, danno vita a vini bianchi freschi e fruttati, con una bella mineralità.
L’Hegoxuri 2024 è un ottimo bianco di Irouléguy, che esprime bene la ricchezza del suo terroir. Proveniente da vigneti su terreni di scisto e arenaria, offre una bella complessità. Si abbina perfettamente alle specialità basche come i chipirons alla griglia, la trota o il formaggio di pecora Ossau-Iraty.